Gli scienziati potrebbero aver risolto il problema della resistenza ai farmaci, cioè l’impossibilità sempre più dilagante dei medicinali di agire contro le malattie. A quanto pare infatti, i ricercatori della Oregon State University hanno sviluppato una molecola che potrebbe rendere di nuovo efficaci tutti gli antibiotici, non solo quelli più potenti. Ma come è possibile?

Quando parliamo di resistenza agli antibiotici, o ai farmaci, ci riferiamo all’incapacità di questi prodotti di agire secondo il fine per cui sono stati creati: contrastare le malattie. Questo accade perché i batteri, con il passare del tempo, imparano a “conoscere” i medicinali, si “abituano” a loro, si modificano e diventano indistruttibili. In questi anni il problema della farmaco-resistenza è diventato di primario interesse perché, se dovesse dilagare come si pensa, rischieremmo di morire anche per virus ad oggi non pericolosi.

La nuova molecola riesce ad inibire l’espressione di un enzima che rende i batteri resistenti, si tratta dell’NDM-1 che si presenta in varie forme tutte in grado di contrastare l’azione dei farmaci. Ad oggi la molecola è stata testata in vitro ed è risultata efficace sul Meropenem che appartiene alla classe dei carbapenemi, quelli cioè che proprio in questi mesi stanno facendo sempre più fatica ad uccidere i batteri.

Fino ad oggi ogni volta che un batterio è risultato resistente ai farmaci, i ricercatori si sono immediatamente messi a lavoro per svilupparne di nuovi in grado di sconfiggerlo. Questo però ha portato ad una situazione critica, quale è quella attuale. Quanto scoperto dai ricercatori permetterà di rendere nuovamente efficaci gli antibiotici che avevamo accantonato.

Purtroppo la molecola non può essere già utilizzata, ma saranno necessari ulteriori studi. Nel frattempo il consiglio è quello di evitare di abusare dei farmaci a meno che proprio non sia necessario.

[Foto di skeeze]