Il Telescopio Spaziale Hubble (HST) del duo NASA-ESA ha immortalato il transito della ‘galassia parassita' dietro la stella HD 107146, che si trova inquadrata nella costellazione della Chioma di Berenice a ben 90 anni luce da noi. La nuova immagine, divulgata sulla pagina ufficiale del celebre telescopio orbitante e sul sito dell'agenzia spaziale americana, è ben diversa dagli spettacolari scatti cui ci ha abituato Hubble – autore anche della più bella panoramica sull'Universo -, e in effetti sembra più un'opera psichedelica uscita da un museo di arte contemporanea. Ma ciò che essa nasconde è sicuramente denso di fascino, come tutti gli obiettivi puntati da Hubble, del resto.

Cerchiamo innanzitutto di dare un senso ai vari colori e simboli che si notano nell'immagine. Al centro, dove c'è il circoletto verde, si trova proprio la stella HD 107146, che tuttavia è stata privata della sua luce per mettere in risalto gli altri dettagli. Il circolo arancione che la avvolge è uno spettacolare disco circumstellare di detriti, che per la prima volta fu osservato nel 2004 dallo stesso Hubble. Ha una massa di appena 0,10 masse terrestri e una gelida temperatura di 51 K, ovvero – 222° centigradi: a causa della distanza dalla stella, che possiede molte caratteristiche simili al nostro Sole, può essere paragonato alla Fascia Principale degli asteroidi tra Marte e Giove o alla più remota Fascia di Kuiper, dove dimorano un migliaio di oggetti celesti con almeno 100 chilometri di diametro. Il più conosciuto è indubbiamente Plutone.

Appena al di fuori del circolo arancione, in basso a destra, si vede bene una macchia bianca, anch'essa circondata dall'arancio. È il dettaglio più interessante dell'immagine, poiché mostra una galassia che sta per transitare dietro alla stella. È stata soprannominata ‘parassita' da alcuni astronomi poiché disturba l'osservazione di HD 107146, ritenuta molto interessante proprio perché integrata in un sistema solare simile al nostro. La galassia parassita, che è molto più distante della stella, tuttavia sparirà dietro il disco di detriti entro il 2020, perlomeno dal punto di vista di Hubble. Ciò permetterà di studiare meglio la stella stessa e il suo disco di detriti, proprio grazie alla luce emessa dalla galassia parassita.

[Immagine di NASA-ESA]