Credit: James Gathany
in foto: Credit: James Gathany

La musica elettronica riduce il desiderio di nutrirsi di sangue e il tasso di accoppiamento delle zanzare. Nello specifico, a determinare l'effetto deterrente sui ditteri è il brano “Scary Monsters e Nice Sprites” del musicista e disc jockey americano Skrillex (Sonny John Moore), uno degli artisti più affermati nell'ambito della musica dubstep. Non si tratta di un pesce d'aprile, ma di una vera ricerca scientifica condotta da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università della Malaysia Sarawak, che hanno collaborato con i colleghi dell'Unità di ricerca e controllo delle zanzare delle Isole Cayman, dell'Università di Fukuoka (Giappone) e di altri istituti tailandesi e malesiani.

L'esperimento. Gli scienziati, coordinati dal dottor Hamady Dieng, ricercatore presso l'Istituto di biodiversità e conservazione ambientale dell'ateneo malesiano, sono giunti alla loro conclusione dopo aver esposto le zanzare alle onde sonore del famoso brano di Skrillex, mettendo a confronto il loro comportamento con quello di altre zanzare lasciate nel silenzio. La specie presa in esame è stata la zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti), una delle più pericolose poiché vettrice di numerose malattie come febbre dengue, zika, chikungunya, febbre gialla da cui deriva il suo nome comune e altre patologie. Ebbene, le zanzare esposte alla musica non solo hanno punto molto meno un criceto messo a loro disposizione per il nutrimento, ma hanno manifestato anche un tasso di accoppiamento sensibilmente inferiore.

I risultati. Gli scienziati suggeriscono che la musica, in determinate circostanze, potrebbe essere un deterrente efficace e alternativo contro le zanzare, da utilizzare al posto di tossici composti chimici. I dubbi sui risultati del curioso studio sono tuttavia molti: le zanzare non sono state esposte ad altre “colonne sonore” come ulteriore test, inoltre non sono state fatte indagini approfondite sui motivi per cui la musica elettronica dovrebbe rendere questi insetti meno attivi. È noto che le zanzare sfruttano specifiche frequenze del ronzio per trovarsi e accoppiarsi, dunque le note del dj americano potrebbero influenzare questa loro sensibilità alle onde sonore. C'è comunque da tenere presente che per gli scienziati i deterrenti a ultrasuoni in vendita sono totalmente inutili nel contrasto di questi insetti. Insomma, prima di provare a liberarsi dei fastidiosi ditteri pompando musica elettronica dallo stereo di casa saranno necessarie ulteriori indagini. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Acta Tropica.