Lo Xanax, il nome commerciale più conosciuto del generico alprazolam, è un medicinale ansiolitico utilizzato contro disturbi di ansia, attacchi di panico, insonnia e talvolta anche in presenza di altre condizioni. Fa parte della classe delle benzodiazepine (BZD) e presenta un'ampia gamma di effetti collaterali, benché essi varino sensibilmente da persona a persona e non tutti li manifestino. Normalmente essi svaniscono dopo la fase iniziale della terapia, per la quale è necessaria la prescrizione medica. Ecco cosa c'è da sapere su questo diffusissimo medicinale, tenendo presente che in Italia sono oltre 11 milioni le persone che fanno utilizzo di psicofarmaci, in base ai dati dello studio IPSAD coordinato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa.

Cos'è lo Xanax

Lo Xanax è un farmaco ansiolitico distribuito nel nostro Paese dalla casa farmaceutica Pfizer Italia, che viene prescritto dai medici principalmente per combattere i disturbi d'ansia, gli attacchi di panico e l'insonnia. In taluni casi una terapia a base di alprazolam (nome del generico dello Xanax) può essere somministrata per contrastare nausea e vomito nei pazienti sottoposti a cicli chemioterapici, oppure per attenuare le sindromi da astinenza di medicinali antidepressivi alla stregua della paroxetina.

Come agisce lo Xanax

Il farmaco fa parte della classe delle benzodiazepine (BZD), farmaci che abbracciano proprietà ansiolitiche, anticonvulsivanti, sedative, miorilassanti e altro ancora. Ciò è dovuto al fatto che essi agiscono stimolando il sistema dell'acido γ-amminobuttirico (GABA) o GABAergico, che è il più importante neurotrasmettitore con funzione inibitoria nel nostro sistema nervoso. In parole semplici, lo Xanax riduce lo stato di eccitazione dei neuroni che può essere alla base dell'insonnia, degli attacchi di panico e del disturbo d'ansia.

Somministrazione dello Xanax

Il farmaco viene prescritto con una terapia a base di gocce o compresse per uso orale, che normalmente agisce entro una o due ore dall'assunzione. Nei casi di attacchi di panico, con le giuste dosi può essere efficace anche in un lasso di tempo inferiore. La posologia deve essere ovviamente decisa dal medico, anche perché l'iperdosaggio può mettere a repentaglio la vita del paziente. La terapia a base di alprazolam deve essere generalmente di breve durata, poiché come tutte le benzodiazepine rischia di creare dipendenza e tolleranza.

Gli effetti collaterali dello Xanax

Come indicato, gli effetti collaterali dello Xanax sono molteplici e variano in base alle sensibilità individuali. La dipendenza, più probabile nei soggetti che hanno avuto storie di dipendenza da alcol e droghe, in caso di brusche interruzioni può dare adito a depressione, irritabilità, diarrea, cefalea, dolori muscolari, ipersensibilità a luci e suoni e al cosiddetto effetto da rimbalzo, col manifestarsi – talvolta aggravato – dei sintomi che il farmaco dovrebbe attenuare, ovvero ansia, insonnia e attacchi di panico. Per questa ragione l'alprazolam non deve essere mai essere sospeso all'improvviso, ma riducendo il dosaggio passo dopo passo, in base alle indicazioni del medico. Oltre alla dipendenza può sviluppare anche tolleranza, cioè la necessità di aumentare il dosaggio per ottenere gli effetti terapeutici desiderati. Nella lista degli effetti indesiderati ci sono sonnolenza, tremori, mal di testa, convulsioni, palpitazioni, disturbi respiratori, dermatiti, diminuzione della libido, perdita dell'appetito e altro ancora. Il sovradosaggio può invece determinare fra le altre cose letargia, confusione mentale e ipotensione.

Chi non deve assumere il farmaco

Lo Xanax non va somministrato alle donne nel primo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento, nei pazienti che soffrono di apnee notturne, in chi soffre di grave insufficienza epatica e respiratoria e in altre condizioni. Ovviamente la singola situazione viene valutata attentamente dal medico, prima di procedere alla prescrizione del medicinale.