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Sono due minuscoli pezzi di roccia orbitanti intorno a un pianeta-nano da qualche anno escluso – con il voto della maggioranza dei membri dell’IUA, l’International Astronomical Union – dal novero dei pianeti del sistema solare: P4 e P5 si sono aggiunte l’anno scorso al gruppo di satelliti di Plutone, che comprende Caronte, il più grande, scoperto nel 1978, Idra e Notte, scoperti nel 2005. La missione New Horizon della NASA, che tra due anni raggiungerà Plutone dando per la prima volta un’occhiata ravvicinata a questo piccolo pianeta gelato ai confini del sistema solare, tiene da tempo sotto osservazione il suo punto d’arrivo e ha scorto queste due minuscole lune che l’Unione Astronomica Internazionale ha deciso di battezzare lasciando agli utenti di Internet la scelta dei nomi. A vincere sono Vulcano e Cerbero, due nomi legati alla mitologia degli inferi di cui Plutone, nel pantheon classico, era il sovrano incontrastato.

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La scelta di Vulcano – Vulcano, che ha vinto con quasi 200mila voti, era stato proposto da William Shatner, l’attore celebre in tutto il mondo per aver vestito i panni del capitano James T. Kirk dell’astronave Enterprise nella serie classica di “Star Trek”. Vulcano è infatti il pianeta d’origine dei vulcaniani, la prima razza extraterrestre che gli esseri umani incontrano nell’universo trekker, a cui appartiene anche il personaggio simbolo della serie, l’integerrimo e inflessibile signor Spock. Non c’è da stupirsi, dunque, che gli appassionati di “Star Trek” si siano gettati in massa sul sondaggio, sollecitati da Shatner che ha guidato la campagna di voto su Twitter. In realtà, Vulcano era già stato proposto alla fine del XIX secolo per denominare il presunto pianeta più vicino al Sole, oltre l’orbita di Mercurio: orbita che risultava bizzarra rispetto alle previsioni della teoria gravitazionale di Newton, e spiegabile considerando la presenza di un pianeta più vicino al Sole. Fu poi la teoria della relatività di Einstein a spiegare la perturbazione dell’orbita di Mercurio, sgombrando la strada da altre ipotesi.

Cerbero e Stige – Piccolo appena 24 km, Vulcano è esattamente l’opposto di quanto il nome faccia immaginare. Un corpo gelido con temperature centinaia di gradi sotto lo zero, ben diverso dal mondo caldo e desertico da cui proveniva Spock. Più azzeccata senz’altro la scelta del nome Cerbero, arrivato secondo nella competizione con circa 100mila voti. Il cane a tre teste che nella mitologia greca faceva da guardia all’ingresso nell’Ade è in buona compagnia insieme a Caronte, il traghettatore infernale. La competizione online, diretta dal SETI Insistute, la celebre organizzazione che cerca segnali di vita extraterrestre, potrebbe dare però qualche grattacapo gli astronomi, a cui spetta l’ultima parola, tra un mese o due. Infatti, esistono degli asteroidi con un’orbita che li porta molto vicino al Sole che sono chiamati “vulcanoidi”, e la scelta di Vulcano potrebbe ingenerare qualche confusione. In pista c’è anche Stige, giunto al terzo posto: il nome è quello di uno dei fiumi dell’inferno. La richiesta degli astronomi era di avere solo nomi legati alla mitologia classica e collegati al mondo degli inferi. I personaggi di Walt Disney, che qualcuno aveva proposto sulla base del fatto che Pluto è anche il cane di Topolino, sono stati scartati.