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Vivere a contatto con la natura e in quartieri dominati dal verde può ridurre il rischio di infarto e ictus. Lo ha dimostrato un team di ricerca americano guidato da studiosi dell'Envirome Institute e del Superfund Research Center dell'Università di Louisville, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Università Purdue e dell'azienda di biotecnologia Beckman Coulter.

Gli scienziati, guidati dal professor Aruni Bhatnagar, docente presso l'ateneo del Kentucky, sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato i dati di oltre 400 partecipanti, dei quali hanno misurato i marcatori legati allo stress e al rischio cardiovascolare e li hanno messi a confronto con la concentrazione di spazi verdi attorno alle loro abitazioni. I marcatori sono stati calcolati attraverso analisi del sangue e delle urine, mentre la densità della vegetazione è stata determinata attraverso immagini satellitari della NASA e dell'USGS, oltre che grazie a un indice specifico chiamato “indice di vegetazione a differenza normalizzata”.

Dall'analisi statistica dei dati è emerso che le persone che vivevano in aree più verdi presentavano livelli inferiori di epinefrina/adrenalina nel sangue, un ormone associato allo stress. Ma non solo. Bhatnagar e colleghi hanno trovato anche livelli inferiori di un composto chiamato F2-isoprostano, normalmente associati a uno stato di salute migliore grazie al minor stress ossidativo, inoltre hanno evidenziato una maggiore capacità dei partecipanti di riparare i propri vasi sanguigni. Tutti questi fattori concorrono a un rischio inferiore di sviluppare gravi patologie cardiovascolari come ictus e infarto. I risultati non sono stati influenzati da parametri come età, sesso, vizio del fumo, uso di farmaci e altro ancora.

“Il nostro studio dimostra che vivere in un quartiere denso di alberi, cespugli e altra vegetazione può essere buono per la salute del tuo cuore e dei tuoi vasi sanguigni”, ha dichiarato l'autore principale dello studio, che dirige anche il Diabetes and Obesity Centre presso l'Università di Louisville. “Aumentare la quantità di vegetazione in un quartiere potrebbe avere un'influenza ambientale non riconosciuta sulla salute cardiovascolare e un intervento potenzialmente significativo sulla salute pubblica”, ha aggiunto lo studioso. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica JAHA (Journal of the American Heart Association).