L’Ordine dei medici di Roma ha presentato presso la procura della capitale una denuncia contro Adriano Panzironi per abuso della professione medica. La sua attività promozionale volta a vendere integratori “Life 120”, da lui prodotti assieme al fratello, era stata già oggetto di polemiche da parte dell’Ordine dei giornalisti del Lazio. Infatti Panzironi non è un medico, ma un giornalista pubblicista, attività totalmente incompatibile con la divulgazione di diete e terapie non supportate dalla comunità scientifica. Nella sua dieta proposta anche in un libro, “Vivere 120 anni”, viene proposta una dieta sbilanciata che favorisce proteine, grassi, frutta e verdure; a cui aggiungere degli integratori provvidenzialmente promossi dal Panzironi stesso, il quale ne è anche il produttore – nonostante la deontologia dell’Ordine nazionale dei giornalisti vieti la commistione tra informazione e pubblicità – non a caso anche l’Ordine del Lazio si è pronunciato contro di lui. Life 120 è anche il titolo del canale YouTube dove vengono caricate le interviste di Panzironi, per lo più rilasciate durante uno show televisivo chiamato “Il cerca salute”.

Dieta iperproteica e integratori

Riguardo alla presunta efficacia del metodo Panzironi (contro il cancro, l’Alzheimer, il diabete, il morbo di Crohn e Psoriasi), troviamo "conferme" anche da parte del centralino al quale diversi testimoni si sono rivolti, ovviamente senza che queste siano supportate da alcuno studio scientifico. Certo, ogni scusa è buona per promuovere una dieta sana, anche se quella proposta da Panzironi si avvale di prodotti accessori, per la precisione si tratterebbe di nove tipi di capsule, le quali sarebbero in grado di contenere il rischio di incorrere in varie malattie, dovute secondo Panzironi al tipo di alimentazione. Il problema non sta solo nel fatto che non stiamo parlando di un medico, quanto nelle sue affermazioni piuttosto discutibili anche sulla diagnosi dei tumori. Non solo, la sua dieta sarebbe anche in grado di curarli. Tali affermazioni sono state fatte durante le puntate dello show “Il cerca salute”, in cui Panzironi viene intervistato sempre in maniera acritica, con l’appoggio di diversi medici che attesterebbero la validità dei suoi rimedi (salvo poi contraddirsi se intervistati in separata sede, dichiarando l’inefficacia del metodo).

Screening e "eccesso di diagnosi"

Si sostiene anche, che in futuro a tutti verrà diagnosticato un tumore, con speranza di sopravvivenza ridotta. Dalla narrazione si potrebbe evincere che i responsabili di tutto questo sarebbero gli screening (si parla proprio di “eccesso di diagnosi”), vale a dire tutti quegli esami condotti su una certa fascia di popolazione, al fine di individuare una malattia o i suoi precursori. Le statistiche sui tumori in Italia parlano chiaro. Grazie ai progressi della ricerca oggi è divenuto sempre meno difficile diagnosticare le malattie, questo vale anche per i tumori. Lo dobbiamo anche alla diffusione degli screening. Il progressivo invecchiamento della popolazione rendere però meno evidenti i passi avanti nella lotta contro il cancro. Ad oggi il 63% delle donne affette da tumore sopravvive ben oltre i cinque anni dalla diagnosi, per gli uomini i valori sono un pò più bassi attestandosi al 57% (statistiche della Associazione italiana registri tumori, relative al 2016).

La condanna degli esperti

L’infondatezza del metodo proposto da Panzironi è stata confermata senza mezzi termini anche dai seguenti tre luminari, evidenziando il pericolo da parte dei pazienti, qualora abbandonassero le cure reali per il metodo Life 120: il prof. Emanuele Bosi, primario di diabetologia del San Raffaele di Milano; il prof. Maurizio Vecchi, direttore di gastroenterologia del Policlinico di Milano; ed il dott. Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione italiana di psicoterapia. Anche il vice presidente dell’Ordine dei Medici, il dott. Maurizio Scassola, aveva espresso critiche al metodo Life 120, anticipando nel dicembre 2017 i provvedimenti che oggi sono stati finalmente messi in atto.

La condanna dell'Antitrust

L'Autorità garante della concorrenza ha sanzionato "Life 120 Italia" e Adriano Panzironi per la vendita e promozione di integratori alimentari attraverso la trasmissione televisiva "Il cerca salute". Tale condotta si è rivelata essere secondo l'ente una divulgazione ingannevole di informazioni, riguardante presunti effetti benefici e curativi mai dimostrati scientificamente. Life 120 e Panzironi sono stati condannati così a dover pagare delle multe, rispettivamente di 150 e 426mila euro. L'Antitrust ha definito l'attività di Panzironi "una pratica particolarmente insidiosa, idonea a disorientare il pubblico dei consumatori, aggirandone i naturali meccanismi di difesa e reazione, impedendo loro di esercitare il necessario controllo critico delle informazioni diffuse dai professionisti".