Il gatto Vito. Credit: Vituzzo superstar/facebook
in foto: Il gatto Vito. Credit: Vituzzo superstar/facebook

Vito, conosciuto anche come Vituzzo, è il primo gatto domestico italiano “bionico”. In seguito a un investimento, infatti, allo sfortunato felino sono state amputate entrambe le zampe posteriori, sostituite con una coppia di protesi molto simili a quelle normalmente utilizzate dalle persone. Oggi il micione si è ripreso dal terribile incidente e dal complesso intervento, cui è seguita una lunga e difficoltosa convalescenza. Non può (ancora) saltare come faceva in passato, ma considerando che fu trovato agonizzante e che è stato molto vicino all'eutanasia, il suo recupero è stato davvero straordinario.

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A raccontare la storia di Vito è stata la “Fotografa dei Gatti” Claudia Rocchini sul proprio sito, nel quale ha condiviso alcuni splendidi scatti del micio. Le sue proprietarie, l'ex cestista Silvia Gottardi e la moglie art director Linda Ronzoni, lo affidarono a un'amica durante il viaggio di nozze; dopo essere uscito da una gattaiola, tuttavia, non fece ritorno. Fu trovato un giorno e mezzo dopo per strada, quasi morto, con le zampe schiacciate a causa dell'impatto con l'auto.

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Il veterinario Massimo Petazzoni fu costretto ad amputare subito una delle due zampe e provò a salvare l'altra, ma invano. A quel punto la vita di Vito era appesa a un filo, dato che solitamente i gatti con due sole zampe vengono soppressi. È a quel punto che è stata proposta l'installazione sperimentale – la prima volta in Italia – di due protesi esterne e temporanee, agganciate alle ossa tramite viti. Dopo l'intervento, come indicato, il gatto ha dovuto seguire una lunga convalescenza, durante la quale le padrone dovevano aiutarlo anche ad espletare i bisogni tenendolo su due zampe, oltre che ad accudirlo con i farmaci e tutte le cure del caso. Nonostante un altro piccolo incidente che lo costrinse di nuovo sotto i ferri, il gatto non presentava infezioni e risultava in salute, ma non si alzava.

Poi un giorno fu trovato “in piedi", e da allora non ha più smesso di zampettare per casa. Le protesi esterne simili a un esoscheletro dovevano essere provvisorie, per poi essere sostituite con una versione interna in titanio, ma visto che il gatto sta bene si è deciso di mantenerle per non sottoporlo a un nuovo intervento. Potrebbero essere tuttavia aggiornate con una variante a molle per permettere a Vito di saltare. Le "gesta" del primo gatto bionico italiano sono raccontate da Linda e Silvia sui profili social "Vituzzo superstar" di Instagram e Facebook.