In questi giorni Venere e Giove si sono fatti notare nei cieli per la loro sfavillante bellezza. La congiunzione tra i due pianeti che avverrà domani sarà probabilmente uno dei fenomeni celesti più spettacolari del 2012.

Già da qualche sera abbiamo avuto modo di notare quei due puntini insolitamente luminosi posti ad occidente: il loro scintillante fascino ha senza dubbio attratto lo sguardo di quanti hanno avuto la fortuna di alzare gli occhi al cielo. Venere e Giove, visibili ad occhio nudo in tutta la loro bellezza, stanno dando spettacolo di sé, la prima posizionata più verso ovest e riconoscibile per la sua maggiore luminosità, il secondo a breve distanza, affiancati per la circostanza: per noi dell'emisfero settentrionale, infatti, i due corpi celesti sono ultimamente in costante avvicinamento, in quel fenomeno noto come "congiunzione planetaria" che raggiungerà il suo picco nella serata del 15 marzo. Un evento particolare e certamente ricco di straordinaria meraviglia, ma sostanzialmente piuttosto comune: il prossimo avrà luogo nel maggio del 2013.

Spettacolo planetario – Chi ha dedicato qualche istante all'osservazione dei due punti di luce nel corso di queste serate, avrà notato come Venere e Giove risultino separati da una distanza sempre più breve che, dopo il crepuscolo di domani e per le quattro ore successive al tramonto, ci apparirà pari ad appena tre gradi. Naturalmente, si tratta di una mera illusione ottica: i due pianeti, per la verità, continuano ad essere lontanissimi, con Venere che si tiene a ben oltre 120 milioni di chilometri di distanza dalla Terra e Giove che supera addirittura gli 800 milioni. Insomma, un avvenimento che non ha grande rilievo scientifico e che, probabilmente, attrae soprattutto l'interesse degli amanti dell'astrologia e di quanti scrutano i cieli alla ricerca di risposte sul proprio destino. Ma, ad ogni modo, un bellissimo spettacolo, uno di quelli che, come sempre, solo la natura è in grado di regalare, superando di gran lunga le emozioni che sono in grado di regalare anche i migliori tra gli esseri umani.