Da circa un anno è disponibile anche in Italia la M.O.C.A., una tecnica all'avanguardia per trattare la varicosi, patologia comunemente conosciuta col nome di “vene varicose”. Il nuovo trattamento, il cui nome deriva dall'acronimo anglosassone di Mechanical Occlusion with Chemical Assistance, che in italiano è stato tradotto in “Ablazione endoluminale meccanico chimica”, offre infatti diversi benefici poiché risulta poco invasivo e indolore e non richiede anestesia, a differenza delle principali tecniche tradizionali con laser e radiofrequenza. Il merito è dei ricercatori dell'Università di Yale (Stati Uniti), come ha sottolineato il professor Massimo Danese, chirurgo vascolare presso il San Giovanni Addolorata di Roma, che hanno messo a punto lo strumento alla base della tecnica avveniristica.

La M.O.C.A. si basa sull'inserzione di un catetere nella safena, una grande vena negli arti inferiori, e la struttura rotante del dispositivo permette di creare un vasospasmo che opera in sinergia col rilascio di un farmaco, atto a rinvigorire le vene malate. Nelle vene varicose, infatti, le varici scaturiscono da un collasso delle pareti venose che sfocia nella dilatazione del vaso, con la conseguente formazione dei caratteristici nodi bluastri. Gli effetti sono così immediati che già dal giorno successivo al trattamento è possibile riprendere le proprie attività quotidiane. L'unico accorgimento necessario è quello di indossare uno speciale paio di calze elastiche per una decina di giorni.

Trattare questa patologia è importante non solo per ragioni estetiche, ma come sottolinea il professor Danese anche per scongiurare problemi alla salute delle gambe. Le vene varicose possono infatti determinare danni permanenti a livello cutaneo e sottocutaneo, che si riflettono in stanchezza e pesantezza cronicizzanti. Da non sottovalutare inoltre il rischio di “flebiti e tromboflebiti” ricorrenti.

Le vene varicose sono un problema che interessa principalmente le donne, e i fattori di rischio noti più diffusi sono l'obesità, l'età e la gravidanza. Per Danese un intervento di M.O.C.A andrebbe effettuato nei mesi invernali poiché il calore estivo favorisce la vasodilatazione; il consiglio è quello di sfruttare questi mesi per programmarlo nel periodo più fresco dell'anno.