L’ammasso stellare fotografato da Hubble. Credits: NASA, ESA, and J. Maíz Apellániz (Institute of Astrophysics of Andalusia, Spain)
in foto: L’ammasso stellare fotografato da Hubble. Credits: NASA, ESA, and J. Maíz Apellániz (Institute of Astrophysics of Andalusia, Spain)

Una tempesta di diamanti sfavillanti con alcune tra le più luminose stelle della nostra galassia che fanno sfoggio di sé: le ha potuto osservare il telescopio spaziale Hubble all’interno di una vasta regione di formazione stellare chiamata Trumpler 14, collocata a circa 8.000 anni luce nella nebulosa della Carena.

Trumpler è uno dei più giovani cluster, con un’età di “appena” 500.000 anni: per questo motivo è uno degli ammassi stellari con le più alte concentrazioni di stelle massicce e luminose della Via Lattea.

Si pensa che al suo interno ospiti all’incirca 2.000 stelle dalle masse differenti: ci sono quelle molto più piccole del Sole e quelle dalla massa decine di volte superiore a quella solare. La più brillante dell’ammasso è una supergigante, HD93129a, circa due milioni e mezzo di volte più luminosa della nostra Stella; si tratta di una delle più brillanti dell’intera Via Lattea.

Con il loro pallido azzurrino, questi oggetti celesti stanno bruciando tutto il proprio idrogeno con una tale voracità che finiranno per esplodere in supernovae nell'arco di pochi milioni di anni. Si tratterà di uno spettacolo decisamente intenso.

Nel frattempo, però, si fanno sentire nei dintorni, creando dei venti stellari che sono generati dalle particelle lanciate ad elevate velocità dalle proprie superfici; nell'incontro con la materia interstellare lungo il cammino, si formano onde d’urto che riscaldano il gas, causando l’emissione di raggi X. Ma, a causa dell’interazione con le nubi di gas e polveri, il medesimo processo può essere il punto di partenza per una nuova generazione di stelle.