video suggerito
video suggerito

Una nuova specie di ominidi?

Ritrovati anni addietro in un sito della Cina i resti di quattro individui vissuti circa 11 000 anni fa. Le analisi effettuate sulla ossa sembrerebbero indicare che questi uomini che vissero fianco a fianco con i primi agricoltori erano, in realtà, ben diversi dall’homo sapiens. La storia della nostra specie si complica.
A cura di Nadia Vitali
33 CONDIVISIONI
Ritrovati anni addietro in un sito della Cina i resti di quattro individui vissuti circa 11 000 anni fa. Le analisi effettuate sulla ossa sembrerebbero indicare che questi uomini che vissero fianco a fianco con i primi agricoltori erano, in realtà, ben diversi dall homo sapiens. La storia della nostra specie si complica.

Forse non sarà necessario riscrivere la storia dell'evoluzione ma, quanto meno, i risultati dell'ultimo sorprendente studio pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica PLoS ONE suggeriscono che alcuni tratti di quel lungo cammino che ci ha portato a diventare quello che siamo oggi, allontanandoci sempre più dai nostri cugini scimpanzé e gorilla, non sono ancora sufficientemente conosciuti; e forse molte pagine dovranno ancora essere scritte. Provengono dalla Cina meridionale, più precisamente da un sito nei pressi di Maludong (nella provincia dello Yunnan) e dalla cava di Longlin (nella regione chiamata Guangxi) e sono stati rinvenuti in due scavi svoltisi in momenti diversi, prima nel 1979, poi nel 1989: sono i resti di quattro individui vissuti tra 11 000 e 14 000 anni fa, finiti sotto lo sguardo degli studiosi solo di recente e destinati a suscitare nuovi interessanti interrogativi nei ricercatori.

Resti umani in attesa di uno studio – Gli studi condotti su questi «misteriosi» resti umani hanno coinvolto sei istituti cinesi e cinque australiani; sono cominciati soltanto nel 2008, probabilmente a causa dello scarso interesse suscitato fino a quel momento dagli scheletri parzialmente conservati che risalivano, comunque, ad un'epoca giudicata recente e che, in linea di massima, poteva fornire poche testimonianze ed informazioni aggiuntive in merito alla storia della nostra specie. E invece, sorprendentemente, questi antichi uomini orientali sembrerebbero avere molto da dirci: vissuti nell'epoca in cui i nostri progenitori già scoprivano l'agricoltura (siamo nel passaggio tra il Pleistocene e l'Olocene, l'epoca geologica attualmente in corso) presentavano tuttavia dei caratteri singolarmente diversi da quelli dell'homo sapiens, un'insolita convergenza di tratti arcaici misti a peculiarità moderne, che hanno portato i ricercatori a sospettare che potremmo trovarci addirittura dinanzi ad una nuova specie di ominidi, non solo mai conosciuta ma neanche assolutamente immaginata prima.

Vicini ma diversi, gli ominidi nostri contemporanei – I crani ed i denti provenienti dai due siti di scavo si somigliano molto tra loro e sono, dunque, riconducibili all'appartenenza alla medesima specie; le dimensioni del cranio ricordano quelle del Sapiens (ricordando che l'uomo di Neanderthal aveva una capacità cranica superiore di circa il 10%), ma la pronunciata arcata sopraccigliare, il forte prognatismo, il naso largo, i molari molto grandi, il viso accorciato e l'assenza di mento, suggeriscono un aspetto profondamente diverso da quello dei nostri avi, anche dagli stessi Sapiens che si stanziarono nell'Asia già 150 000 anni prima e di cui si posseggono alcuni fossili. Presumibilmente, i resti umani potrebbero essere la testimonianza di una colonizzazione avvenuta in diverse fasi che ha portato gli uomini dall'Africa ad espandersi verso oriente; tuttavia questa specie potrebbe essersi estinta senza lasciare tracce nel patrimonio genetico delle attuali popolazioni asiatiche. Saranno soltanto gli studi successivi a stabilirlo: studi che, già da ora, potrebbero promettere di svilupparsi lungo implacabili polemiche come accade già da anni con la diatriba relativa al presunto Homo floresiensis

33 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views