Tra i fenomeni meteorologici più rari quello soprannominato ‘Sand River' e avvenuto il 16 novembre del 2015 in Iraq è indubbiamente tra i più curiosi e affascinanti. Le immagini, catturate con uno smartphone nel sud del Paese mediorientale, ritraggono alcuni uomini che restano letteralmente increduli – ma anche divertiti – innanzi a ciò che stanno osservando: un ‘fiume di sabbia' che scorre rapidamente nel deserto come un fiume tradizionale. Quando i tre si avvicinano al curioso fenomeno per ‘toccarlo con mano' si capisce che a scorrere non è sabbia – difficilmente avrebbe fatto tutto quel rumore -, bensì una marea di sfere di ghiaccio, chicchi di grandine con dimensioni comprese tra quelle di un uovo di quaglia e quelle di una pallina da golf.

Ma cosa ci fa un simile ‘fiume' nel cuore dell'arido deserto iracheno? La spiegazione è nelle violente perturbazioni che colpirono il Medio Oriente in quel periodo. Diversi Paesi tra i quali Egitto, Israele, Giordania, Arabia Saudita e lo stesso Iraq furono travolti da fortissime piogge, vento e tempeste di ghiaccio, che causarono danni e numerose vittime. Quando si verificano alluvioni in posti secchi e aridi non è insolito che l'acqua trovi percorsi ‘privilegiati' per scorrere da monte a valle, ed è esattamente ciò che è successo nel caso del video.

A scorrere, tuttavia, non è vi è soltanto acqua liquida, alla base del ‘fiume di sabbia', ma il risultato di una immensa grandinata, i cui chicchi galleggianti ‘rotolano' verso valle come una vera e propria valanga. L'Iraq in occasione delle perturbazioni che generarono il fenomeno dichiarò lo stato di emergenza, già affrontato alcuni mesi prima quando un'ondata di calore portò Baghdad a raggiungere temperature di 52° centigradi. Il video del ‘Sand River' iracheno divenne subito virale in rete, ma poiché non erano noti precedenti si dubitò anche della sua veridicità. In quei giorni ci furono altre segnalazioni di ‘fiumi di ghiaccio' che si riversavano nel Tigri e dell'Eufrate gonfiati dalle alluvioni.