https://youtu.be/cKiSSAA6O7g

Il passeggero a bordo di un aereo che sorvolava il Mar Egeo ha pensato bene di filmare un sedicente Ufo il quale secondo lui stava affiancando il volo. Curiosamente le immagini sono state ritenute attendibili da diversi tabloid. Quel che viene definito uno “strano oggetto”, il quale avrebbe eseguito “manovre impossibili per qualsiasi aereo noto”, in realtà non fa niente che i piloti non abbiano già visto, né tanto meno è classificabile come Ufo (oggetto volante non identificato); resta infine l’opzione “Scie chimiche”, ma anche in questo caso faremmo un buco nell’acqua.

Le Scie chimiche non c’entrano

Parliamo in questo caso di "dark contrail”, ovvero scie di condensazione scure che gli aerei possono rilasciare. Facciamo subito presente che le Scie chimiche non c’entrano niente, come in nessun altro caso, trattandosi di una tesi di complotto infondata. L'estraneità delle dark contrail a operazioni losche di qualche tipo è stata già verificata, sia mettendole in relazione con gli strumenti per il tracciamento delle rotte aeree, sia consultando i meteorologi, come hanno fatto i colleghi che si occupano di questa tesi di complotto. Tutto dipende dalla posizione del Sole, il quale illumina una parte lasciando in ombra l’altra, lo stesso può accadere anche con le nuvole. Questo ovviamente escludendo i casi di guasto.

Non c’entrano nemmeno gli alieni

Resta l’opzione ufologica. Ci viene in aiuto un tweet di Scott Brando indirizzato agli autori del New York Post ch’è stato tra i primi a diffondere il filmato. Appare chiaro così che le immagini sono compatibili con le manovre di un velivolo, le quali non sono affatto “impossibili”. Questa definizione in particolare è del tutto arbitraria, viene riportata semplicemente la sensazione dei passeggeri senza consultare alcun pilota.