La Luna Piena. Credit: Andrea Centini
in foto: La Luna Piena. Credit: Andrea Centini

Attorno alle 18:00 di venerdì 10 gennaio potremo ammirare nel cielo la prima eclissi di Luna del 2020, al termine del quale ne conteremo ben quattro. L'evento, che si verificherà a pochi giorni di distanza dalla spettacolare pioggia di Quadrantidi, non sarà tuttavia quello di un'eclissi totale; si tratterà infatti di un'eclissi di penombra (o penombrale). Ciò significa che il satellite della Terra non transiterà nel cono d'ombra proiettato dal nostro pianeta, bensì nel cono di penombra, determinato da un filtro parziale dei raggi solari. Il risultato del fenomeno sarà una Luna piena – le eclissi lunari si verificano solo durante i pleniluni – meno brillante del solito, e non colorata di “rosso sangue”, come accade invece durante le eclissi lunari totali (legate al passaggio nel cono d'ombra). Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi lo spettacolo astronomico.

L'Italia sarà un posto privilegiato per ammirare l'eclissi penombrale, dato che si verificherà quando il satellite della Terra sarà ben visibile nel cielo. La Luna Piena, che nel mese di gennaio prende il nome di Luna Piena del Lupo, sorgerà infatti attorno alle 16:40 (ora di Roma) incastonata nella costellazione dei Gemelli, e quando inizierà il contatto col cono di penombra proiettato dal nostro pianeta sarà sufficientemente alta nel cielo per poter godere dell'intero fenomeno. Il primo contatto avverrà alle 18:07, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani; la centralità dell'eclissi (il culmine dell'evento) si verificherà alle 20:10, mentre l'uscita dal cono di penombra della Terra, che ricordiamo sarà frapposta fra la Luna e il Sole, è atteso alle 22:12. Ciò significa che l'intero evento durerà poco meno di quattro ore.

Come indicato, trattandosi di un'eclissi di penombra vedremo soltanto il disco lunare meno brillante del solito, come fosse sbiadito, con una magnitudine – spiega la UAI – di 0.8956. La magnitudine è il parametro relativo alla luminosità di un oggetto celeste, i cui valori negativi corrispondono a una maggiore “brillantezza” dello stesso. I meno attenti al firmamento potrebbero persino non fare troppo caso alla ridotta luminosità del satellite, che al culmine dell'eclissi si troverà esattamente a Est, sopra la costellazione del Cancro.

Qualora non vi fosse possibile ammirare l'eclissi con i vostri occhi – magari a causa del meteo – sarà possibile osservarla in diretta streaming sul sito del Virtual Telescope Project, guidato dall'astrofisico italiano Gianluca Masi. Lo scienziato trasmetterà le immagini della Luna stagliata sui monumenti della Città Eterna, a partire dalle 18:00.