Transito di Mercurio, simulazione dell’11 novembre. Credit: LarryKoehn/Vimeo
in foto: Transito di Mercurio, simulazione dell’11 novembre. Credit: LarryKoehn/Vimeo

Lunedì 11 novembre potremo assistere a uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell'intero anno e non solo, il transito di Mercurio innanzi al Sole. In altri termini, si potrà ammirare il passaggio del piccolo pianeta roccioso (il primo del Sistema Solare) davanti al disco della nostra stella. Mercurio apparirà come un minuscolo punto nero che attraverserà lentamente la gigantesca "sfera di fuoco". Si tratta di un evento piuttosto raro, dato che capita poco più di una decina di volte nell'arco di un secolo; l'ultima transito si è verificato il 9 maggio del 2016, mentre il prossimo avverrà nel 2032, tra 13 anni. Sarà dunque un'occasione imperdibile per tutti gli appassionati di astronomia. Per essere goduta necessita tuttavia di alcuni importanti accorgimenti, sui quali ci soffermeremo più avanti. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul transito di Mercurio di lunedì 11 novembre.

Durante un transito, fondamentalmente una minuscola eclissi che coinvolge un piccolo oggetto e uno più grande (gioca un ruolo anche la prospettiva), avvengono una serie di contatti in base alla posizione dei corpi celesti. Il primo contatto, che si verificherà nel momento in cui Mercurio “toccherà” il Sole, avverrà attorno alle 13:35 ora di Roma; il secondo contatto, rappresentato dalla completa immersione del pianeta nel disco solare, si verificherà un paio di minuti dopo. Alle 16:20 è prevista la centralità, cioè l'avvicinamento massimo al centro della stella (che non verrà raggiunto, Mercurio passerà sopra di esso); il terzo e quarto contatto, che chiuderanno il transito con l'uscita del pianeta, si verificheranno dopo il tramonto in Italia, dunque non potremo ammirare il fenomeno nella sua interezza (potranno farlo gli abitanti del Sud America). Nel complesso, comunque, ci saranno in media circa 3 ore di tempo per apprezzarlo dal nostro Paese.

Una fotocamera con un filtro solare. Credit: Andrea Centini
in foto: Una fotocamera con un filtro solare. Credit: Andrea Centini

Nel momento in cui si verificherà il primo contatto, il Sole si troverà a Sud/Sud Ovest, nel cuore della costellazione della Bilancia (naturalmente invisibile poiché pieno giorno). La stella non sarà altissima sull'orizzonte – ci avviciniamo all'inverno e le giornate sono più brevi -, inoltre c'è il concreto rischio che molte città d'Italia siano sferzate dal maltempo. Il meteo non sembra infatti clemente, per l'inizio della prossima settimana. Con appositi strumenti, tuttavia, il Sole può essere osservato anche attraverso qualche nuvola. Indipendentemente dal meteo, è di fondamentale importanza non guardare mai il Sole ad occhio nudo. Si rischiano infatti gravissimi danni alla vista e persino la cecità. È necessario coprire le lenti e gli obiettivi degli strumenti (come binocoli, telescopi e fotocamere) con un filtro solare, che può essere acquistato in qualunque negozio che si occupa di astronomia. Normalmente vengono venduti a fogli (simili a una sottilissima carta stagnola) da modellare e adattare su supporti adeguati – anche artigianali – per il proprio strumento. Ricordiamo che solo grazie a uno zoom sufficiente sarà possibile ammirare il passaggio del piccolo pianeta innanzi al Sole.