Il caffè non è mai stato così buono, dato che l'amata bevanda non solo piace, ma fa anche bene alla prostata. E' questo l'esito di una ricerca condotta da Janet L. Stanford, responsabile del Program in Prostate Cancer Research della Fred Hutch Public Health Sciences Division di Seattle. La dottoressa ha selezionato 1001 pazienti sopravvissuti al cancro delle prostata, che al momento della diagnosi avevano un'età compresa tra 35 e 64 anni. Attraverso diversi questionari, la dottoressa ha studiato le abitudini alimentari dei pazienti, i quali, inoltre, sono stati seguiti per cinque anni. L'esito è stato sorprendente: chi consuma quattro o più caffè al giorno ha fatto registrare il minor numero di recidive, nonché un rallentamento della progressione del tumore. Il tasso di mortalità, tuttavia, sembra restare invariato. Il tè, che pure condivide con il caffè la presenza della caffeina, non ha prodotto risultati simili.

"Quattro caffè al giorno levano il medico di torno"? No, a meno che non si voglia sostituire "medico" con "andrologo" e sempre nell'attesa che arrivino ulteriori conferme allo studio della dott.ssa Stanford. In realtà gli effetti collaterali del caffè su battito cardiaco, sistema nervoso e apparato digerente sono stati confermati da diversi studi, ma il valore scientifico di una scoperta simile – che, ripetiamo, va confermata da ulteriori ricerche – potrebbe essere importante per capire quale principio presente nel caffè sarà possibile eventualmente isolare per realizzare una terapia preventiva contro il cancro della prostata.

[Foto di Matteo Piotto]