Un bambino americano di 11 mesi sarebbe morto a causa di una overdose da cannabis, che gli avrebbe procurato una miocardite e il conseguente, fatale arresto cardiaco. Se confermato, si tratterebbe del primo caso al mondo documentato di un decesso legato all'assunzione (esclusiva) di marijuana, nel caso specifico, naturalmente, non volontaria. A suggerire questo scenario, che potrebbe sfociare in conseguenze imprevedibili nei Paesi in cui è stata legalizzata la cannabis, gli esami condotti sul piccolo – prima e dopo il decesso – dai medici Thomas Nappe e Christopher Hoyte.

Per questioni di privacy non è stato divulgato il nome dell'ospedale dove il bambino è stato in cura ed è spirato, ma i due medici che lo hanno seguito lavorano presso il Rocky Mountain Poison and Drug Center della Denver Health, un'eccellenza medica del Colorado. “L'unica cosa che abbiamo trovato è stata la marijuana. Alte concentrazioni di marijuana nel sangue. E questa è l'unica cosa che abbiamo trovato”, ha sottolineato il dottor Hoyte. “Il bambino non è mai stato veramente meglio. E solo una cosa ha portato a un'altra e il bambino è finito in arresto cardiaco. Il bambino ha smesso di respirare ed è morto”, ha aggiunto il medico.

A causare l'arresto cardiaco, in base all'esame autoptico condotto sul corpicino, sarebbe stata una miocardite acuta, un'infiammazione del muscolo cardiaco normalmente associata a un virus chiamato Coxsackievirus, ma che può essere provocata anche da funghi, batteri, parassiti e malattie autoimmuni come vasculiti e sclerodermia. Niente di tutto ciò è stato trovato nel bambino, spirato nel 2015. I medici che hanno provato a salvargli la vita hanno escluso tutti i fattori noti per il possibile sviluppo dell'infiammazione cardiaca, che inoltre è molto rara nei più piccoli.

L'unica indiziata, considerando gli elevati livelli di THC (il delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei maggiori principi attivi della cannabis) trovati nel sangue e nell'urina, sembrerebbe dunque essere proprio la marjuana. Tuttavia, poiché Hoyte e Nappe non sanno spiegare come la sostanza possa aver provocato la miocardite fatale, le prove scientifiche sono insufficienti per avere certezza delle cause. È ciò che sostengono altri ricercatori, come ad esempio il dottor Noah Kaufman, uno specialista di medicina di emergenza. Dalla ricerca medica è noto che overdose di THC possano provocare miocarditi, ma sempre in associazione con altri farmaci e senza avere esiti mortali. Ciò che è certo è che nella casa del bambino sono stati trovati diversi prodotti a base marjuana, e probabilmente ne ha ingeriti in grandi quantità prima di essere portato in ospedale.

Ad oggi, secondo il National Institutes of Health, non esistono prove sufficienti per collegare decessi a un sovradosaggio di THC, e un'informazione analoga è riportata dalla Drug Enforcement Administration statunitense. Ma la vicenda del piccolo, i cui dettagli medici sono stati riportati su Clinical Practice and Cases in Emergency Medicine, potrebbe cambiare la storia.