30 Gennaio 2019
16:12

Tre leonesse hanno iniziato a cacciare animali marini in Namibia: otarie e cormorani nel menù

Nell’arida Skeleton Coast della Namibia nordoccidentale tre leonesse hanno imparato a dare la caccia ad animali marini, come cormorani e otarie orsine del Capo. L’insolito menù rappresenta un adattamento all’ambiente estremamente inospitale, dal quale i leoni scomparvero in seguito a guerre e allo sterminio delle popolazioni da parte degli agricoltori locali.
A cura di Andrea Centini
Credit: The Namibian Journal of Environment
Credit: The Namibian Journal of Environment

Tre giovani leonesse che vivono nel Parco Nazionale della “Skeleton Coast”, sito nella Namibia nordoccidentale, hanno iniziato ad apprezzare un insolito “menù” a base di animali marini come otarie e cormorani, tanto che oggi ne rappresentano circa l'80 percento delle calorie ingerite. Secondo lo studioso che sta documentando questo comportamento, il dottor Philip Stander della Desert Lion Conservation, si tratta di un adattamento alle condizioni di aridità estrema che caratterizzano questa affascinante ma inospitale parte della Namibia.

Frutti di mare. Le tre leonesse protagoniste delle incursioni sulle spiagge namibiane, tutte provenienti dall'oasi di Hoanib, sono state monitorate per 18 mesi dal dottor Stander. Durante gli appostamenti il ricercatore ha documentato la cattura di 18 esemplari di otaria orsina del Capo (Arctocephalus pusillus), di ben 60 cormorani (Phalacrocorax spp.) e di due fenicotteri maggiori (Phoenicopterus roseus). Le leonesse sono state viste aggirarsi diverse volte anche nell'ambiente marino intercotidale, cioè quello compreso tra l'area di bassa marea e quello di alta marea. Ciò suggerisce che potrebbero aver imparato a mangiare anche granchi, molluschi e tartarughe marine, benché non vi siano documenti a testimoniarlo.

Credit: The Namibian Journal of Environment
Credit: The Namibian Journal of Environment

Il ritorno dei leoni. Quello documentato dal dottor Stander, in realtà, non è un comportamento completamente nuovo per i leoni namibiani, ma il recupero di una “antica tradizione”. Decenni fa i leoni prosperavano in questa zona della Namibia, tuttavia a causa di una lunga e sanguinosa guerra e dei successivi conflitti con gli agricoltori, che ne sterminarono le popolazioni, i maestosi felini scomparvero completamente dalla Skeleton Coast (così chiamata poiché disseminata da relitti di navi). Dal 2002, grazie al virtuoso sviluppo di riserve naturali e dell'arrivo del turismo, i leoni sono tornati a prosperare lungo la Skeleton Coast, ma hanno impiegato molti anni prima di tornare a cacciare le “prelibatezze” del mare. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata The Namibian Journal of Environment.

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