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Trapianto di testa umano possibile entro l’anno prossimo

In Cina lo chiamano già “Dottor Frankenstein”. Sostiene che entro un anno sarà possibile il primo trapianto di testa umano, ma il paziente poi muore.
A cura di Juanne Pili
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Frankenstein

Il Dottor Xiaoping Ren sarebbe effettivamente riuscito all'inizio dell'anno a effettuare l'operazione con una scimmia. Solo che il povero animale non sarebbe rimasto in vita più di 20 ore. Bisogna anche capire in quali condizioni. Inoltre non è tanto facile analizzare i risultati del Frankenstein cinese, visto che, stando al Daily Mail,  esegue i suoi esperimenti in un "laboratorio segreto nel gelido nord della Cina". Ci sarebbero anche implicazioni etiche, ma al medico cinese non sembrano rilevanti, anzi è entusiasta:

"Sto solo facendo il mio lavoro come scienziato … Ci stiamo avvicinando al nostro obiettivo di un trapianto di testa umana … Non possiamo dire che accadrà domani – ma io non escludo il prossimo anno".

Per il Governo cinese – che lo finanzia profumatamente – il Dottor Xiaoping è un "grande innovatore", lui stesso ritiene di lavorare alla realizzazione del "sogno cinese". Precedentemente sono state condotte dal suo team trapianti di testa su mille topi; nessun esemplare è sopravvissuto più di un giorno. Insomma, è evidente che tra un anno saremo pronti al trapianto sull'uomo.

Ren spiega con rammarico che "i piccoli animali sono lontani dagli umani … Le scimmie sono più vicine agli esseri umani di anatomia e fisiologia, ma sono molto costose. Non possiamo usarle spesso".

Con un trapianto di testa umana il Frankenstein cinese conta di prolungare la sopravvivenza di eventuali cavie dalle 30 alle 40 ore. Per esempio si potrebbero usare i condannati a morte. A dispetto dei critici, che non comprendono l'importanza dei suoi studi, Ren insiste che non gli interessa l'etica (ci mancherebbe), quanto rendere la procedura chirurgicamente possibile. Egli ha anche respinto le preoccupazioni riguardo il benessere degli animali. Ci tiene a precisare che le sue cavie ricevono le stesse cure previste per un essere umano. Alla luce dei successi, che per adesso vede solo lui, il Dott. Ren chiede maggiori finanziamenti; vuole il trapianto umano entro il prossimo anno.

Per quanto possa sembrare strano esistono numerosi studi sul trapianto di testamai portati a risultati soddisfacenti: non sopravvive mai nessuno. Stiamo parlando di una ricerca molto più importante di quanto si pensi. Se anche solo un topo sopravvivesse ad un esperimento del genere, questo darebbe nuova speranza a chi da anni studia la possibilità di rigenerare le cellule del midollo spinale. Pensiamo anche alla possibilità di limitare i danni irreversibili all'encefalo, dovuti alla mancanza di ossigeno. Il motivo principale per cui non è possibile eseguirne un trapianto con successo è lo stesso per cui ancora oggi non si riesce a ridare la possibilità, a chi ha subito lesioni al midollo, di tornare ad una vita normale.

La leggenda dei trapianti di testa è stata sottoposta a fact checking anche dai colleghi di Snopes. Nell'aprile 2015 aveva fatto scalpore la notizia di un trapianto di testa umano eseguito con successo da parte del Dott. Sergio Canavero, in un ospedale del Sud Africa. Si tratta semplicemente di una bufala creata da un sito sensazionalista. Questo a prescindere dal fatto che Cannavero sia intenzionato sul serio a compiere studi in merito. Sta di fatto che il medico italiano è tornato recentemente alla ribalta sostenendo la possibilità di un trapianto sugli esseri umani; parla di esperimenti su scimmie e cadaveri. Un po' poco per essere così ottimisti. E' anche vero che senza entusiasmo non si riesce ad ottenere i fondi necessari a ricerche di tal portata. Forse qualche successo si può avere nelle piastrine di laboratorio, ma il passaggio alla chirurgia vera e propria è tutta un'altra storia.

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