Plutone osservato dalla superficie di una delle sue Lune, in una rappresentazione artistica. Accanto, sulla destra, il satellite Caronte. Image Credit: NASA, ESA and G. Bacon (STScI)
in foto: Plutone osservato dalla superficie di una delle sue Lune, in una rappresentazione artistica. Accanto, sulla destra, il satellite Caronte. Image Credit: NASA, ESA and G. Bacon (STScI)

Il Pianeta nano più famoso del nostro Sistema Solare ha tanti affascinanti segreti da svelarci relativi alla sua orbita e alle cinque Lune a noi note che orbitano attorno ad esso. Alcuni ricercatori della University of Maryland si sono dedicati proprio a questo lavoro, nel tentativo di delineare un quadro più preciso di quell'oggetto celeste di cui tanto ancora dobbiamo conoscere: i risultati dello studio sono stati resi noti attraverso un paper pubblicato dalla rivista scientifica Nature.

Un sistema binario

Plutone forma assieme al suo satellite principale, Caronte, forma un piccolo sistema binario: attorno ad esso, quindi, orbitano altre quattro Lune. Moti insoliti e superfici peculiari caratterizzano questo remoto angolo di universo, la cui osservazione promette di aiutare gli scienziati a chiarire non soltanto i suoi meccanismi di formazione ma anche, in generale, alcune caratteristiche del Sistema Solare.

Satelliti indisciplinati

Tra il 2005 e il 2012, Hubble ha consentito agli studiosi di individuare quattro Lune che circondano Plutone: i quattro oggetti celesti sono stati ribattezzati Cerbero, Stige, Notte ed Idra e stanno dimostrando di avere una notevole personalità.

«Come bravi bambini, la nostra Luna e buona parte degli altri Satelliti mantengono il proprio volto attentamente fermo in direzione di quello dei loro Pianeti-genitori. Quello che abbiamo imparato è che le Lune di Plutone sono molto più simili a degli adolescenti ribelli che si rifiutano di seguire le regole» ha spiegato il professor Douglas Hamilton, co-autore dello studio. Insomma, una danza caotica caratterizza questo sistema planetario: ma cosa la provoca? Secondo i dati dei ricercatori, il campo gravitazionale sbilanciato e instabile creato da Plutone e Caronte fa in modo che le altre piccole Lune ruotino in maniera quasi imprevedibile: questo effetto è inoltre amplificato dal fatto che i satelliti hanno una forma tutt'altro che perfettamente sferica.

Un meccanismo perfetto

Va precisato, però, che quello che sembra un modello di movimento del tutto casuale è in realtà prevedibile e regolare: in particolare, Notte, Stige ed Idra si muovono assieme, secondo un passo ben cadenzato,  come gli ingranaggi di un orologio ben concatenati tra essi, secondo un effetto già osservato in tre grandi Lune del Pianeta Giove. Insomma, è decisamente improbabile che un satellite vada a scontrarsi contro un altro, per intenderci.

Rappresentazione artistica della superficie di Plutone, sulla base delle osservazioni dell’ESO.
in foto: Rappresentazione artistica della superficie di Plutone, sulla base delle osservazioni dell’ESO.

Lo studio ha inoltre rivelato che Cerbero è scuro come il carbone mentre le altre Lune sono luminose come della candida sabbia.

In attesa di New Horizons

Le intricate dinamiche del sistema plutoniano sarebbero state del tutto ignote se non ci fosse stato il telescopio spaziale Hubble che, fin dagli anni '90, regala importanti osservazioni dello spazio. A breve, però, per la conoscenza di Platone potremo approfittare di nuovi strumenti: per la metà di luglio, infatti, è atteso il passaggio radente della sonda della NASA New Horizons. Nuovi dati, con precisione priva di precedenti, potranno aiutarci a comprendere tanti dettagli non soltanto di Plutone e delle sue Lune, ma anche relativi allo stesso Sistema Solare: gli scienziati ne sono persuasi.