Ha il fascino infantile dei cartoni animali con supereroi robotizzati come protagonisti, ma in realtà si tratta di apparecchiature che potrebbero trovare ampio uso in ospedale o nelle case dei più anziani. Stiamo parlando degli esoscheletri meccanici, talvolta definiti "robot indossabili", capaci di ottimizzare la mobilità di chi li indossa. Il prezzo di questi prodotti si aggira generalmente intorno ai 100.000 dollari, diventando del tutto proibitivo per gran parte della popolazione. Mentre un mese fa veniva presentato lo zaino robotico, quattro studenti della University of Pennsylvania a Philadelphia (Elizabeth Beattie, Nick Parrotta, Nick McGill e Niko Vladimirov) hanno invento il Titan arm (braccio in tatanio) che permette di sollevare 18 chili senza alcuna fatica. Anche in questo caso l'invenzione si presta all'uso di chi – per anzianità o cause traumatiche – trova difficoltà a sollevare anche i pesi più leggeri, ma – come osservano i giovani inventori – anche all'uso di chi ripete movimenti faticosi per questioni lavorative. Osserva Nick McGill, uno degli studenti autori dell'invenzione, ha confidato che il braccio di titanio è nato anche dopo "aver scoperto che alcune persone non riescono nemmeno a sollevare una padella in ghisa per cucinare la cena". Questa invenzione ha vinto i premi di 10.000 dollari dell'Intel Cornell Cup USA e ben 65,000 del James Dyson Award. Caratteristica particolarmente rilevante del Titan Arm è il costo, inferiore ai 2000 dollari.

Nick McGill, uno degli inventori, indossa il Titan Arm.
in foto: Nick McGill, uno degli inventori, indossa il Titan Arm.