Eventi sismici nel 2016.
in foto: Eventi sismici nel 2016.

Il 2016 è stato l'anno tragico del terremoto di Amatrice del 24 agosto, di quello di Macerata del 26 ottobre e pochi giorni dopo quello di Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera. Movimenti sismici interminabili, che all'apertura del nuovo anno, il 18 gennaio, sono tornati, nel disastro di Rigopiano, con la violenza e la "complicità" della neve. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) continua a mappare il territorio della Rete Sismica Nazionale (RSN) e rileva che nel 2016 si sono contati 53.000 eventi sismici: un numero più che raddoppiato rispetto al 2014 e triplicato rispetto al 2015. La causa di un tale aumento è da ricercarsi proprio nei fenomeni sismici in Centro Italia e nelle sollecitazioni che hanno coinvolto la faglia appenninica.

Andamento temporale della sismicità per magnitudo pari o superiore a 1.5 nel 2016: giallo M<2, rosso M>=4.0. La sismicità prima del 24 agosto è condensata in una piccola porzione del grafico (sinistra).
in foto: Andamento temporale della sismicità per magnitudo pari o superiore a 1.5 nel 2016: giallo M<2, rosso M>=4.0. La sismicità prima del 24 agosto è condensata in una piccola porzione del grafico (sinistra).

I terremoti con magnitudo inferiore a 2.0 sono oltre 42.000, mentre quelli da 2.5 ad aumentare sono stati 3.400, ossia cinque volte di più di quelli del 2015. Gli eventi con sismicità pari o superiore a 5.0 sono stati sei. I terremoti compresi tra 4.0 e 5.0 sono stati particolarmente numerosi, attestandosi a 64 eventi. La media giornaliera di eventi sismici nel 2016 è stata di 145 contro i 40 del 2015 e i 60 del 2014. I picchi hanno portato nel paese fino ad oltre 600 eventi sismici quotidiani.