Meteore. Credit: NASA/JPL
in foto: Meteore. Credit: NASA/JPL

Attorno alle 5:50 di venerdì 22 novembre potrebbe manifestarsi nel cielo uno spettacolo astronomico incredibilmente raro e meraviglioso, una vera e propria tempesta di meteore, scatenata dal picco massimo dello sciame meteorico delle Alfa Monocerontidi (o Monocerotidi). In base alle previsioni degli astronomi, infatti, potrebbero essere osservate fino a 400/600 “fiammate” in una sola ora. Per rendersi conto di quanto questo numero sia impressionante, basti pensare che le Perseidi d'agosto – note come Lacrime di San Lorenzo – hanno un tasso orario zenitale (ZHR, il numero di meteore per ora) attorno a 100.

L'annuncio di questo evento è arrivato un po' in sordina perché le Alfa Monocerontidi sono uno sciame meteorico peculiare, originato da detriti e polveri lasciati da un oggetto non identificato (si pensa a una cometa con un periodo di 500 anni attorno al Sole) che resta “silente” per decenni, per poi manifestarsi con exploit clamorosi come quello atteso domattina all'alba. L'ultimo evento simile fu registrato nel 1995, quando le Alfa Monocerontidi illuminarono il cielo con circa 350 meteore in una sola mezz'ora, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani. Per saperne di più su quello specifico evento è disponibile un documento online che potete leggere cliccando su questo link.

La tempesta di meteore di quasi un quarto di secolo fa fu prevista dagli astronomi Peter Jenniskens ed Esko Lyytinen, come indicato dal Virtual Telescope Project, e sono stati proprio questi due scienziati ad aver affermato che le condizioni di domani saranno paragonabili a quelle dell'ultimo "show". La Terra, infatti, si troverà ad appena 0,00036 Unità Astronomiche (54mila chilometri) dalla concentrazione di polveri lasciate dall'oggetto misterioso. Ecco perché potrebbero dar vita a veri e propri “fuochi d'artificio” nel cielo. I picchi di frequenza sono attesi tra le 5:50 alle 6:12 ora italiana, in base alle previsioni di vari scienziati. Se l'exploit si farà vedere, dovrebbe avere una durata compresa tra i 15 minuti e i 40 minuti, come indicato dalla UAI.

La posizione del cielo dove cercare le Alfa Monocerontidi. Credit: Stellarium
in foto: La posizione del cielo dove cercare le Alfa Monocerontidi. Credit: Stellarium

L'area del cielo dove cercare le Alfa Monocerontidi, come sempre, è quella associata alla costellazione da cui prendono il nome, nel caso specifico quella dell'Unicorno (Monoceros). Attorno alle 5:50 del 22 novembre la costellazione si troverà a Sud Ovest, poco più in alto della luminosissima stella Sirio (la più brillante del firmamento). Purtroppo a quell'ora sarà già presente il disturbo dei primi, timidi raggi di Sole dovuti all'alba imminente (attesa a Roma per le 7:06), inoltre ci sarà anche la Luna a Sud Est, non molto distante dalla Luna Nuova ma comunque in grado di disturbare le scie luminose con la sua luminosità. Anche perché le Alfa Monocerontidi sono piuttosto veloci, oltre 60 chilometri al secondo, quindi possono apparire deboli in un cielo sporcato dall'inquinamento luminoso. Se ci aggiungiamo il maltempo, che sta imperversando sull'Italia da oltre due settimane, il rischio di non poter godere appieno dello spettacolo astronomico è concreto. Tenendo presente la probabile, formidabile performance, è tuttavia caldamente consigliata la tentata osservazione. Per chi non riuscirà a vedere le meteore con i propri occhi, il Virtual Telescope Project guidato dall'astrofisico italiano Gianluca Masi trasmetterà una diretta streaming a partire dalle 5:15.