Credit: Brocken Inaglory
in foto: Credit: Brocken Inaglory

Entro il 2100 oltre il 90 percento delle tartarughe verdi (Chelonia mydas) potrebbe nascere femmina a causa dei cambiamenti climatici, un processo che metterebbe in serissimo pericolo la sopravvivenza della specie. Lo ha determinato un team di ricerca internazionale composto da studiosi dell'Università di Exeter (Regno Unito) e del Centro per le Scienze Marine ed Ambientali del Portogallo.

Gli scienziati, coordinati dalla dottoressa Rita Patricio, ricercatrice presso il Center for Ecology and Conservation dell'ateneo della Cornovaglia, sono giunti a questa drammatica conclusione dopo aver analizzato statisticamente i dati dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite e quelli raccolti da siti di nidificazione delle tartarughe verdi nella Guinea-Bissau, in Africa.

Ma perché le tartarughe verdi rischiano di diventare quasi tutte femmine a causa dei cambiamenti climatici? La ragione è semplice. Il sesso di questo rettile marino (e di diverse altre specie) viene infatti determinato in base alla temperatura; se le condizioni in cui si sviluppa l'uovo sono più fresche nasce un maschio, se invece è più caldo nasce una femmina. Oggi il bilanciamento tra i due sessi è ottenuto grazie a nidificazioni in tarda stagione e in zone d'ombra, che permettono la nascita dei maschi (le femmine al momento rappresentano il 52 percento dei nuovi nati).

A causa del riscaldamento globale legato ai cambiamenti climatici – catalizzati a loro volta dai fattori antropici, come l'immissione in atmosfera di ingenti quantità di gas serra – nel giro di 70 anni le temperature saranno sempre troppo elevate per mantenere l'equilibrio attuale. In base alle stime determinate dalla dottoressa Patricio e dai colleghi le percentuali oscillano tra il 76 percento e il 93 percento di sole femmine. Se ciò non bastasse, rischiano di essere sommerse dall'aumento del livello dei mari dal 33 percento al 43 percento delle aree di nidificazione della tartaruga verde, una specie classificata con codice EN (in pericolo di estinzione) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Inoltre le temperature più elevate farebbero impennare la mortalità delle tartarughe neonate.

L'innalzamento delle emperature potrebbe avere un impatto positivo sul numero di esemplari attorno al 2120, grazie al maggior numero di femmine nidificanti, ma col passare del tempo e il numero sempre inferiore di maschi si verrà a creare un “corto circuito” che porterà la specie a estinguersi, se non si dovesse intervenire efficacemente contro l'aumento delle temperature. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Global Change Biology.