Credit: Gong Chen Lab, Penn State
in foto: Credit: Gong Chen Lab, Penn State

Creato un mix di quattro molecole che spinge le cellule di supporto del tessuto nervoso a trasformarsi in veri e propri neuroni. Si tratta di un traguardo straordinario poiché potrebbe permettere trattamenti senza precedenti per le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson, ma anche per le lesioni cerebrali e gli ictus, che distruggono le cellule nervose. I neuroni, infatti, a differenza delle altre cellule del nostro organismo non si rigenerano perché non si dividono, se non in alcune aree circoscritte del cervello come l'ippocampo. Ciò determina che a seguito di un danno cerebrale diventa impossibile il recupero della funzionalità perduta; ma se si spingono le cellule di supporto (chiamate cellule di glia) a trasformarsi in neuroni, allora potrebbe essere possibile anche un "miracoloso" ripristino.

Un lungo percorso. A trasformare le cellule di glia – nello specifico quelle chiamate astrociti – in neuroni è stato un team di ricerca statunitense dell'Huck Institutes of Life Sciences presso l'Università Statale della Pennsylvania. Gli scienziati, coordinati dal professor Gong Chen, docente presso il Dipartimento di Biologia, in passato avevano già testato altre procedure per trasformare le cellule di glia in neuroni, come ad esempio la terapia genica, ma a causa dei costi elevatissimi – mezzo milione di dollari a paziente – hanno seguito strade alternative, cercando di mettere a punto un mix di farmaci. In un'indagine più recente Chen e colleghi avevano individuato nove molecole in grado di attivare la trasformazione, ma erano ancora troppe e con alcune criticità per essere impiegate in ambito clinico.

La ricerca. Dopo aver condotto esperimenti con centinaia di combinazioni, gli scienziati sono infine riusciti a trovare un cocktail di soli quattro farmaci in grado di avviare la trasformazione delle cellule di glia, che hanno funzione nutritiva e di sostegno per i neuroni, garantendo loro isolamento e protezione. Testato in provetta, il mix di farmaci ha determinato la trasformazione del 70 percento degli astrociti in neuroni, che sono sopravvissuti oltre sette mesi nel piatto generando una rete e scambiando segnali elettrici fra loro. Chen e colleghi hanno creato anche un cocktail di soli tre farmaci, ma permette la trasformazione solo del 20 percento delle cellule di glia.

Speranze. Il virtuoso obiettivo degli scienziati è quello di sviluppare una semplice pillola che possa trattare efficacemente patologie diffuse come il Parkinson, l'ictus e l'Alzheimer, oltre che i pazienti colpiti da lesioni cerebrali. “I nostri anni di sforzi per arrivare alla scoperta di questa formula semplificata ci fanno compiere un passo in avanti per raggiungere il nostro sogno”, ha dichiarato il professor Chen. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Cell.