Credit: Scientific Reports
in foto: Credit: Scientific Reports

I fossili perfettamente conservati di organismi unicellulari di un miliardo di anni fa sono emersi da un sito della Scozia occidentale. Sono così ricchi di dettagli che mostrano perfino le strutture delle membrane interne; sono dunque un vero e proprio tesoro per gli scienziati, tenendo presente che molto raramente si fossilizzano le parti molli, anche di organismi sensibilmente più recenti. I reperti, individuati nel cuore della preziosa Cailleach Head Formation, rappresentano una sorta di “fotografia” di creature primordiali vissute nel Precambriano, il primo eone geologico della storia della Terra e il più lungo di tutti. È iniziato infatti circa 4,6 miliardi di anni fa, quando si formò il nostro pianeta, e si è concluso 541 milioni di anni fa, all'inizio del Cambriano.

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La ricerca. A scoprire gli straordinari fossili è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università dell'Australia Occidentale, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente presso l'Osservatorio Weston del Boston College (Stati Uniti). Gli studiosi, coordinati dal professor David Wacey, ricercatore del Centre for Microscopy Characterisation and Analysis dell'ateneo di Perth, sono andati a caccia di fossili nella Cailleach Head Formation poiché qui, un miliardo di anni fa, si trovava un bacino lacustre con caratteristiche chimiche molto peculiari. Era infatti ricco di terre rare, e sono stati proprio i fosfati di due di questi elementi a permettere la fossilizzazione delle strutture interne dei microorganismi arcaici, la monazite e lo xenotime.

I fossili. Tra i microorganismi più interessanti analizzati da Wacey e colleghi c'è un cianobatterio (batterio fotosintetico), probabilmente appartenente alla specie Glenobotrydion aenigmatis. Ci potrebbe essere persino una cellula eucariotica, di tipo più evoluto rispetto a aquella procariotica grazie alla presenza di un nucleo distinto, separato dal resto della cellula da apposite membrane (gli animali come l'uomo sono composti di cellule eucariotiche). Altri organismi trovati nella formazione scozzese ricordano i cocchi, batteri dalla forma tipicamente sferica. Come indicato, le strutture interne di questi antichissimi organismi si sono preservati proprio grazie alla monazite e allo xenotime, mentre le pareti cellulari si sono fossilizzate attraverso materiali argillosi o francolite. I dettagli sui fossili microscopici sono stati pubblicati sull'autorevole rivista Scientific Reports.