Marte e la Luna. Credit: Marte/NASA – Luna/Andrea Centini
in foto: Marte e la Luna. Credit: Marte/NASA – Luna/Andrea Centini

La sera di sabato 5 settembre potremo ammirare nel cielo una spettacolare congiunzione astrale tra la Luna e Marte. Si tratta del primo, imperdibile valzer celeste del mese, che si verifica a pochi giorni di distanza dalla Luna Piena del Mais. Il cielo di settembre sarà impreziosito da altri tre incontri tra il satellite della Terra e i pianeti: il più affascinante di tutti sarà indubbiamente quello di venerdì 25, quando nel firmamento la Luna si accompagnerà ai due giganti gassosi del Sistema solare, il “Signore degli anelli” Saturno e l'immenso Giove. Ma torniamo al duetto di sabato 5.

I due oggetti celesti faranno capolino sull'orizzonte orientale quasi contemporaneamente, attorno alle 21:25 (ora di Roma). Il Pianeta Rosso inizierà la sua “cavalcata” nel cielo a pochissimi gradi di distanza dalla Luna, che si troverà poco più a destra. Sia il pianeta che il satellite naturale della Terra saranno incastonati nell'affascinante costellazione dei Pesci, poco più in alto della “base” a forma di V. La danza durerà per tutta la notte, concludendosi attorno alle 6:30 del mattino di domenica 6 a Sud-Ovest, quando i raggi solari “cancelleranno” Marte dal firmamento. La Luna, d'altro canto, continuerà a risultare visibile fino alle 10:00 del mattino circa, quando sparirà dietro l'orizzonte occidentale. Durante la congiunzione astrale la Luna si avvicinerà sempre più a Marte, e arriverà a “toccarlo” proprio poco prima che il piccolo pianeta sparisca dalla volta celeste.

La posizione della Luna e di Marte attorno alle 23:00 di sabato 5 settembre. Credit: Stellarium
in foto: La posizione della Luna e di Marte attorno alle 23:00 di sabato 5 settembre. Credit: Stellarium

Marte sarà facilissimo da riconoscere, non solo per la vicinanza alla Luna, ma anche per il suo caratteristico colore rosso-arancio. Non è possibile confonderlo con una stella poiché i pianeti non brillano; la luce che emettono è quella riflessa del Sole, mentre gli astri ne producono di propria attraverso le reazioni nucleari. Ad accompagnare il Pianeta Rosso e la Luna ci sarà anche Urano, ad alcuni gradi di distanza sulla sinistra, ma purtroppo sarà totalmente invisibile. Questo pianeta ghiacciato, infatti, può essere osservato a occhio nudo soltanto con cieli estremamente bui e in determinate circostanze favorevoli, pur risultando sempre debolissimo. La sua magnitudine, cioè la luminosità apparente, è del resto al limite di ciò che può essere percepito dall'occhio umano. A “oscurarlo” durante la congiunzione astrale sarà la vicinanza della Luna quasi piena, che riflettendo una grande quantità di luce lo renderà praticamente inosservabile anche attraverso un telescopio.