Da sinistra, Luna, Saturno e Giove. Credit: Luna/Andrea Centini – Saturno/Giove – NASA
in foto: Da sinistra, Luna, Saturno e Giove. Credit: Luna/Andrea Centini – Saturno/Giove – NASA

L'estate è considerato il periodo migliore dell'anno per osservare i pianeti giganti del Sistema solare, Giove e Saturno, poiché risultano ben visibili nel cielo serale e solitamente sono accompagnati da condizioni meteorologiche favorevoli e temperature gradevoli, che facilitano le sessioni astronomiche. Senza dimenticare che nel 2020 hanno raggiunto l'opposizione proprio nei mesi estivi, presentandosi così più vicini e luminosi (la luce è naturalmente quella riflessa dal Sole). Quando i giganti gassosi “danzano” sulla volta celeste, spesso incontrano la Luna, dando vita a spettacolari congiunzioni astrali, proprio come quella che ci attende la sera di sabato 29 agosto, con tutti e tre i protagonisti ben visibili nel firmamento.

Benché sarà la Luna l'ultimo dei tre oggetti celesti a sorgere all'orizzonte, attorno alle 18:00 (ora di Roma), si tratterò del primo che vedremo comparire nel cielo. A quell'ora, infatti, c'è ancora troppa luce, e sia Giove che Saturno – che sorgeranno rispettivamente alle 17:25 e 17:50 circa – saranno ancora offuscati dai raggi solari. Sarà necessario attendere l'imbrunire, attorno alle 19:40 per Giove – il quarto oggetto più luminoso del cielo dopo Sole, Luna e Venere – e una mezz'ora più tardi per il “Signore degli anelli”.

I tre protagonisti del valzer celeste si leveranno a Sud-Est, tutti “abbracciati” dalla costellazione del Sagittario, alla loro destra. Qualche grado più a sinistra sarà visibile la costellazione del Capricorno, mentre sopra al trittico si ergeranno l'Aquila e lo Scudo. Sia Giove che Saturno saranno abbastanza vicini alla Luna, che alle 19:58 del 25 agosto ha raggiunto la fase di Primo Quarto e dunque viaggia spedita verso il plenilunio, atteso per le 7:22 del 2 settembre. Saturno sarà a pochissimi gradi di distanza proprio sopra al satellite della Terra, mentre Giove, il più grande pianeta del Sistema solare, si troverà spostato di qualche grado in alto a destra.

Il cielo della sera del 29 agosto, attorno alle 20:30. Credit: Stellarium
in foto: Il cielo della sera del 29 agosto, attorno alle 20:30. Credit: Stellarium

Tecnicamente la congiunzione astrale coinvolgerà solo la Luna e Saturno, ma il terzo “incomodo” sarà così vicino che a tutti gli effetti parteciperà allo splendido valzer celeste. Se avete il timore di confondere i due pianeti con le stelle circostanti non temete. I pianeti infatti non emettono luce propria come le stelle, dunque a differenza di queste ultime non brillano, inoltre Giove è luminosissimo, mentre Saturno sarà davvero vicino alla Luna, ed è caratterizzato da una colorazione giallognola inconfondibile.

La danza celeste può ovviamente essere ammirata a occhio nudo, ma con un telescopio (anche uno per principianti) sarà possibile cogliere splendidi dettagli: i meravigliosi anelli di Saturno; le tipiche “fasce” colorate di Giove con i suoi satelliti Medicei (Io, Europa, Ganimede e Callisto); e la topografia lunare, con crateri, maria e catene montuose ben visibili anche con uno strumento per bambini. Anche fotocamere con obiettivi sufficientemente potenti e binocoli possono far guadagnare diversi “punti” all'osservazione astronomica. Insomma, in qualunque modo ammirerete l'affascinante evento resterete soddisfatti. L'unico ostacolo all'osservazione potrebbe essere il meteo avverso, che sta imperversando su diverse parti dell'Italia. Nel caso in cui non riusciate la sera del 29, il trio si esibirà di nuovo domenica 30, anche se i protagonisti saranno un po' più distanti fra di essi.