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Grazie a cellule staminali per la prima volta è stata creata una struttura molto simile alla blastocisti, una fase precoce dello sviluppo dell'embrione. Uno degli aspetti più interessanti della ricerca risiede nel fatto che le cellule ottenute in laboratorio sono caratterizzate da totipotenza, cioè dalla capacità di differenziarsi in qualsiasi tipo di cellula dell'organismo, mentre sino ad oggi gli scienziati avevano creato “soltanto” cellule pluripotenti, che ad esempio non possono differenziarsi in quelle della placenta. La struttura creata, inoltre, era impiantabile e continuava a svilupparsi nell'utero delle femmine di topo nelle quali era stata simulata una gravidanza. I risultati dello studio aprono le porte a rivoluzionari approcci per la medicina rigenerativa e i trattamenti per l'infertilità.

La ricerca. A ottenere le blastocisti 3D è stato un team di ricerca internazionale composto da scienziati del Gladstone Institute of Cardiovascular Disease di San Francisco (Stati Uniti) e del RIKEN Center for Biosystems Dynamics Research di Kobe (Giappone), che hanno collaborato con colleghi dell'Università Medica Kanazawa, dell'Osaka Medical College e di altri istituti giapponesi e americani. Gli scienziati, coordinati dai professori Cody Kime e Kiichiro Tomoda, in uno studio condotto sette anni fa avevano capito che era possibile riprogrammare le cellule somatiche (come ad esempio quelle della pelle) a uno stato superiore di quello della pluripotenza. Perfezionando la propria tecnica sono riusciti nell'intento di ricreare una struttura quanto più simile a un vero embrione allo stadio iniziale dello sviluppo.

I risultati. Dalle analisi genetiche condotte sulle strutture simili alle blastocisti non solo hanno confermato la presenza della totipotenza, ma hanno osservato che impiantandole nell'utero di femmine di topo con una gravidanza simulata inducevano cambiamenti volti allo sviluppo del feto, come l'afflusso del sangue materno e la formazione di cellule simili a quelle dei veri embrioni. “La totipotenza è il più alto ordine di potenza cellulare: una cellula totipotente può formare la placenta e tutto il resto dell'organismo. Se il nostro sistema può essere migliorato per raggiungere pienamente quello stato saremo in grado di migliorare la ricerca di base nei settori dell'embriogenesi e della fertilità, nonché la ricerca di base e clinica nella medicina rigenerativa”, ha dichiarato con orgoglio il professor Cody Kime, ricercatore presso il Lab of Retinal Regeneration del Riken e all'istituto Gladstone. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Stem Cell Reports.