sistema binario

Un team di astronomi dell'Osservatorio Calvin presso il Calvin College di Grand Rapids (Michigan) ha stimato che nel 2022 due stelle appartenenti a un sistema binario si schianteranno l'una contro l'altra, sprigionando talmente tanta energia che la loro intensità luminosa aumenterà di ben diecimila volte, rendendole un unico, spettacolare oggetto, visibile ad occhio nudo della Terra. Non si tratterà di una “stella qualsiasi” che apparirà all'improvviso sulla volta celeste, ma sarà un oggetto così luminoso da poter rivaleggiare con la magnitudine (la luminosità apparente) di Sirio, Canopo e Arturo, le stelle più brillanti del firmamento.

Tra i fenomeni astronomici più interessanti da osservare senza strumentazione, l'esplosione di un sistema binario di stelle in una cosiddetta “nova rossa” non solo è uno dei più ricchi di fascino, ma è anche estremamente raro, e scoprirlo con così largo anticipo è una vera e propria novità. Gli studiosi, coordinati dal professor Larry Molnar, hanno presentato i loro dati durante il 229° meeting dell'American Astronomical Society recentemente tenutosi a Grapevine, in Texas, asserendo che il comportamento dei due astri, studiati sin dal 2013, è assimilabile a quello di V1309 Scorpii, un'altra nova rossa esplosa nel 2008 nella costellazione dello Scorpione.

Purtroppo prevedere una simile esplosione non è una scienza esatta, di conseguenza non sono mancate le perplessità espresse da altri astronomi: “Molnar sta usando un solo esempio per fare una previsione su quello che potrebbe essere in realtà un tipo completamente diverso di sistema”, ha sottolineato il professor Dan Milisavljevic dell'autorevole Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. “Non vi è alcuna garanzia – ha proseguito lo studioso – che CCI 9.832.227 produrrà gli stessi ‘fuochi d'artificio' di V1309 Scorpii”. In realtà, qualora la previsione del team di Molnar fosse esatta, ciò che vedremo nel 2022 sarebbe solo un'eco luminosa di un evento accaduto ben 1.800 anni fa. Il sistema binario di stelle, che è un sistema con due corpi celesti talmente vicini da essere legati dalla reciproca forza gravitazionale, si trova infatti a 1.800 anni luce da noi, nella costellazione del Cigno. Non ci resta che attendere una conferma, continuando ad osservare il cielo.

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