1 Marzo 2019
10:35

SpaceX, tutto pronto per il lancio della navicella “erede spirituale” dello Space Shuttle

A otto anni dall’ultima missione dello Space Shuttle, gli americani sono pronti a far decollare una nuova navicella in grado di trasportare astronauti nello spazio. Si tratta della Crew Dragon di SpaceX, che sabato 2 marzo – meteo permettendo – alle 8:49 ora italiana effettuerà il primo volo sperimentale verso la ISS.
A cura di Andrea Centini
Credit: SpaceX
Credit: SpaceX

Meteo permettendo, alle 8:49 ora italiana di sabato 2 marzo la navicella spaziale Crew Dragon – o Dragon V2 – sarà lanciata a bordo di un razzo Falcon 9 verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dal John F. Kennedy Space Center di Cape Canaveral, Florida. Si tratta di una missione sperimentale (chiamata Demo-1) attesissima, poiché la navetta sviluppata da SpaceX, la compagnia aerospaziale privata fondata da Elon Musk, è progettata per il trasporto di equipaggio umano. È in pratica un erede spirituale dello Space Shuttle. Dall'ultima missione della mitica navicella, avvenuta nel 2011, gli americani sono stati costretti a “chiedere un passaggio” alle navette russe Soyuz, ma con la Crew Dragon, realizzata in esclusiva per la NASA in seno al programma Commercial Crew Program, potranno tornare a gestire i viaggi con equipaggio da e per la ISS in autonomia.

Sperimentale ma non troppo. Come indicato, tecnicamente si tratta di una missione sperimentale per verificare sicurezza, capacità di attracco e altri parametri della nuova navicella. Del resto a bordo non ci saranno uomini, ma un manichino vestito da astronauta. Tuttavia sia SpaceX che la NASA prendono estremamente sul serio la Demo-1; innanzitutto perché a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ci sono tre membri dell'equipaggio, e di certo non è pensabile fare semplici “esperimenti” mettendo a rischio la vita degli astronauti. In secondo luogo la Crew Dragon è stata caricata con preziosa strumentazione scientifica da consegnare ai laboratori della ISS. Insomma, sperimentale sì, ma con tutti i crismi della vera missione. Se il lancio dovesse filare liscio, SpaceX e NASA potrebbero mandare i orbita i primi astronauti già a luglio di quest'anno.

Rischio meteo. Benché tutto sia pronto per il lancio, c'è il rischio che quello previsto per sabato 2 possa ritardare a causa delle condizioni meteo. In base ai rilievi effettuati dall'aeronautica militare americana (US Air Force), infatti, c'è il 20 percento di probabilità di ritardo a causa della copertura nuvolosa, che potrebbe non soddisfare i rigidissimi criteri di sicurezza previsti dalla NASA. Nel caso in cui il lancio dovesse saltare, è prevista una seconda finestra per martedì 5 marzo, benché per allora si ipotizzano condizioni meteo persino peggiori. Sia la NASA che SpaceX trasmetteranno sui propri canali social la diretta del pionieristico lancio.

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