L'astronauta giapponese Norishige Kanai ha annunciato su Twitter di essere cresciuto di ben 9 centimetri da quando ha messo piede sulla Stazione Spaziale Internazionale, tre settimane fa, per poi correggersi  – e scusarsi della comunicazione precedente – riducendo a soli 2 centimetri il guadagno in altezza. Cos'è successo esattamente a bordo del laboratorio orbitante? Iniziamo subito col dire che diventare “più lunghi” sulla ISS è perfettamente normale. L'assenza di peso dovuta alla costante caduta libera della stazione mentre orbita attorno alla Terra, infatti, fa sì che le vertebre degli astronauti si allontanino l'una dall'altra, e ciò si riflette naturalmente sulla statura degli stessi.

Il guadagno in centimetri nell'arco di un'intera missione si attesta tra i 2 e i 5 centimetri, per questo il primo messaggio di Kanai, medico e astronauta di 41 anni nato a Tokyo, era stato accolto con un certo scetticismo. Lo specialista nipponico aveva scritto: “Buongiorno, ho una comunicazione importante. Abbiamo misurato i nostri corpi dopo aver raggiunto lo spazio e – wow wow wow – sono cresciuto di 9 centimetri! Sono cresciuto come una pianta in tre settimane, non mi capitava una cosa del genere dai tempi della scuola”. “Sono un po’ preoccupato”, ha aggiunto Kanai, facendo riferimento allo spazio sul sedile della Soyuz, la navetta russa sulla quale è partito il 17 dicembre 2017 e a bordo della quale risalirà a maggio 2018 al termine della missione, l'Expedition 54/55.

I cinguetti in risposta a questo annuncio sono stati tutto fuorché accomodanti, tanto che Kanai è stato tacciato di diffondere delle vere e proprie “fake news”. Accortosi del polverone sollevato, lo scienziato ha rettificato quanto scritto in precedenza, aggiungendo che la crescita effettiva è stata di soli 2 centimetri. “Questa misurazione errata sembra essere diventata un grosso problema, quindi devo scusarmi per questa terribile notizia falsa”, ha scritto Kanai, senza tuttavia spiegare da cosa fosse dipesa la precedente stima di 9 centimetri. Naturalmente l'aumento in altezza è un fenomeno transitorio, dato che una volta rientrati sulla Terra gli astronauti tornano alla loro statura originaria, sotto l'effetto della forza di gravità che riavvicina le vertebre (dopo qualche tempo). Un cambiamento che ha fatto molto scalpore è stato quello avvenuto nel DNA dell'ex astronauta Scott Kelly, la cui permanenza a bordo della ISS lo ha reso ‘diverso' da suo fratello gemello Mark.

[Credit: Norishige Kanai/NASA]