I colleghi maleducati, incivili e che mancano continuamente di rispetto non solo influenzano il nostro stato d'animo – e magari la produttività – sul posto di lavoro, ma hanno un impatto molto negativo anche sulla qualità del sonno. Nostra e quella del partner. In parole semplici, il loro comportamento è così invadente e pervasivo che ci porta a rimuginare anche una volta fuori dall'ufficio, strappandoci la necessaria serenità per il meritato (e fondamentale per la salute) riposo.

A determinare gli effetti nefasti della convivenza con colleghi problematici sono stati tre ricercatori americani dell'Università Statale di Portland e dell'Università dell'Illinois di Urbana-Champaign, la professoressa Charlotte Fritz, l'assistente professore YoungAh Park e la dottoressa Brittnie R. Shepherd. I tre sono giunti alle loro conclusioni partendo dai risultati di precedenti indagini, che avevano messo nel mirino l'impatto dei comportamenti incivili sul benessere dei dipendenti. Nel nuovo studio gli scienziati hanno analizzato la relazione tra stress sul luogo di lavoro (legato alle prepotenze dei colleghi) e la qualità del sonno di 305 coppie, sottoposte a interviste ad hoc.

I tre studiosi hanno scoperto che chi sperimenta mancanza di rispetto e inciviltà sul posto di lavoro tende a sviluppare sintomi assimilabili all'insonnia, con maggiori difficoltà ad addormentarsi e risvegli improvvisi nel cuore della notte. L'impatto negativo si riflette anche sul sonno del partner, ma solo se quest'ultimo lavora per la stessa azienda o comunque in un ambiente di lavoro affine. Secondo la professoressa Fritz, docente presso il College of Liberal Arts and Sciences dell'ateneo di Portland, ciò sarebbe dovuto al fatto che “probabilmente conosce meglio il contesto dove si subiscono gli atti di inciviltà e potrebbe essere maggiormente coinvolto nel processo di sfogo o di risoluzione dei problemi”.

Com'è noto la privazione cronica di sonno può essere estremamente dannosa per la salute – ricercatori italiani e americani hanno dimostrato che spinge le cellule cerebrali a “divorare” il cervello incentivando la neurodegenerazione -, dunque cosa fare per limitare i danni legati ai colleghi maleducati? Gli scienziati hanno innanzitutto proposto alle aziende di programmare corsi di formazione dedicati a una lieta convivenza fra dipendenti, ma poiché i rischi non possono essere completamente eliminati, suggeriscono alle persone di isolarsi dal lavoro durante il tempo libero, dedicandosi anima e corpo a famiglia, amici e hobby. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Occupational Health Science.