La sonda cinese Chang'e-5 è rientrata sulla Terra trasportando con successo il suo preziosissimo carico, 2 chilogrammi di rocce prelevati dalla Luna. Lo ha annunciato l'agenzia di stampa governativa Xinhua. Si tratta di un traguardo senza precedenti per il programma spaziale del Dragone, che sta investendo cifre ingenti per eguagliare le capacità esplorative – e gli stessi risultati – dei Paesi che hanno segnato la corsa allo spazio il secolo scorso, Stati Uniti e Russia. La Cina è ora il terzo Paese ad aver portato sul nostro pianeta campioni lunari, che sono stati raccolti e consegnati grazie a una missione lampo.

La sonda, composta da un lander rimasto sulla Luna e un veicolo sviluppato appositamente per riportare le rocce, era decollata all'inizio di dicembre, dunque ha raggiunto il proprio obiettivo in meno di due settimane. Il veicolo, come mostra un video di New China TV pubblicato su Youtube, è stato fatto atterrare in un'area deserta della Mongolia Interna, una regione autonoma cinese sita a nord, da non confondere con la Mongolia vera e propria (con la quale è confinante). Nelle immagini si vede il corpo della sonda “abbrustolito” dal rientro nell'atmosfera terrestre, ma perfettamente integro. L'area dell'impatto è stata transennata e numerosi scienziati e militari – che gestiscono il programma spaziale – sono a lavoro per il recupero. Diverse bandiere della Cina sono state piazzate come omaggio dello storico traguardo.

Le rocce lunari sono state prelevate in un'area della Luna chiamata Oceanus Procellarum (Oceano delle tempeste), il più grande mare lunare con un'area che si estende per oltre 1,5 milioni di chilometri quadrati. Qui tra il 1960 e il 1970 allunarono le sonde russe Luna 9 e Luna 13 e quelle americane Surveyor 1 e Surveyor 3, oltre che la missione con equipaggio umano Apollo 12. Le ultime missioni a prelevare campioni dalla Luna per furono l'Apollo 17 nel 1972 per gli Stati Uniti e la Luna 24 nel 1976 per i russi; quest'ultima riportò a casa poco meno di 200 grammi di rocce lunari. Sono dunque trascorsi poco meno di 40 anni dall'ultimo prelievo di questi preziosi campioni.

Dall'analisi delle rocce gli scienziati cinesi si augurano di avere nuove risposte su origini, attività vulcanica e formazione del satellite della Terra. Anche la Cina è impegnata nella progettazione di stazioni lunari orbitanti e non, con l'obiettivo di costruire un avamposto stabile. La prossima corsa allo spazio si giocherà proprio sulla Luna e l'Italia sarà protagonista in seno alla missione Artemis guidata dagli Stati Uniti. L'obiettivo finale è sviluppare un trampolino di lancio verso Marte.