Rjukan, Norvegia
in foto: Rjukan, Norvegia

Da settembre a marzo gli abitanti della valle di Rjukan, in Norvegia, non conoscono il sole. Si svegliano con l'ombra e, al massimo, possono trovare il sole riflesso sulle colline che li circondano. Come noto, nei mesi invernali, avvicinandoci al Polo Nord, il punto più alto raggiunto dal sole è sempre più vicino alla linea dell'orizzonte. Rjukan, piccola cittadina industriale e turistica allo stesso tempo, è incastonata tra le colline e così il sole timido dell'inverno, non arrivando ad un'altezza sufficiente, semplicemente non illumina il centro abitato. Nei mesi più bui, dunque, chi vuole vedere il sole e tirarsi un po' su d'animo, può prendere la funivia e salire sulla collina illuminata. Uno stratagemma che ha funzionato per anni, ma che da settembre può essere efficacemente sostituito da un impianto composto da tre specchi "intelligenti" che seguono il movimento del sole e riflettono i suoi raggi sulla piazza della città. 100 anni fa lo suggerì un operaio dell'impianto idroelettrico locale, ma è solo oggi che tecnologia ed investimenti permettono di dar luce a Rjukan. Un secolo fa, Sam Eyde, industriale dell'impianto idroelettrico, optò per la costruzione della funivia tutt'ora in uso, affinché i suoi operai non si demoralizzassero per l'assenza di sole nei mesi inversali.

Il sole artificiale di Viganella
in foto: Il sole artificiale di Viganella

Dopo 100 anni arrivano soldi e tecnologia. I primi li ha messi il comune, approvando l'investimento di quasi 625.000 euro, mentre la seconda è giunta osservando l'esempio: l'Italia. E' a Viganella (Verbania), infatti, che nel 2006 fu costruito un impianto simile per risolvere lo stesso problema d'ombra sofferto dagli abitanti di Rjukan. Dopo l'osservazione, la costruzione, con gli elicotteri che salgono sulla collina e trasportano le parti del benefico, gigante specchio. Øystein Hagan, coordinatore del progetto, ha assicurato che è quasi tutto pronto, ma sarà soltanto a settembre che sarà possibile testare l'efficacia della tecnologia.

[La foto di Rjukan è di Lynn D. Rosentrater]