Credit: Hana Kathryn Cobb, Alvin Yuhico Tiu
in foto: Credit: Hana Kathryn Cobb, Alvin Yuhico Tiu

La sindrome dei capelli impettinabili (o non pettinabili) è una rarissima condizione genetica che, come suggerisce il nome stesso, impedisce di “domare” la chioma con spazzole e pettini. I capelli, infatti, si sviluppano dal cuoio capelluto in modo del tutto disordinato e appaiono crespi, secchi e con un caratteristico colore biondo paglierino dai riflessi argentei. Non c'è modo di tenere a bada la chioma “ribelle” se non attraverso tecniche di intreccio. La sindrome diventa evidente a partire dai primi mesi di vita fino ai 12 anni, e fortunatamente tende a sparire con la pubertà. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Cos'è la sindrome dei capelli impettinabili

La sindrome dei capelli impettinabili (USH – Uncombable hair syndrome), nota anche col nome di "pili trianguli et canaliculi" e sindrome di Struwwelpeter, è una rara anomalia strutturale del capello di origine genetica descritta per la prima volta all'inizio del XX secolo, sebbene i primi approfondimenti risalgano agli anni '70. I capelli crescono molto lentamente e in modo disordinato, sviluppandosi in tutte le direzioni. Appaiono secchi, crespi e impossibili da appiattire con qualunque spazzola o pettine. Tendono a schiarirsi fino a prendere un caratteristico colore biondo paglierino dai riflessi argentei. La sindrome si manifesta durane l'età evolutiva e tende ad affievolirsi con l'adolescenza. In letteratura scientifica se ne contano un centinaio di casi in tutto, tuttavia secondo i ricercatori i numeri sarebbero decisamente più elevati, anche perché la sindrome diventa rilevabile quando interessa più del 50 percento dei capelli.

Le cause della sindrome dei capelli impettinabili

Recentemente un team di ricercatori tedeschi dell'Università di Bonn ha scoperto che a provocare la sindrome dei capelli impettinabili sono le mutazioni di tre geni, ovvero il PADI3, il TGM3 e il TCHH3. Sono tutti coinvolti nella codifica di proteine che regolano lo sviluppo del fusto del capello, che nei soggetti malati presenta una caratteristica sezione triangolare e non circolare, a causa di un'alterazione nella papilla dermica. Sarebbe proprio questa anomalia a determinare la chioma non acconciabile e la caratteristica luminosità. La modalità dell'ereditarietà risulta essere autosomica recessiva, tuttavia in alcuni casi potrebbe essere autosomica dominante; gli scienziati non escludono la compartecipazione di altri geni. Esistono diverse condizioni cliniche associate ad alterazioni simili alla sindrome dei capelli impettinabili; fra esse vi sono eczema atopico, alopecia areata, displasia ectodermica, displasia retinica, distrofia pigmentosa della retina, anomalie dello smalto dei denti e altro ancora. La sindrome propriamente detta, tuttavia, non è associata ad alterazioni neurologiche o fisiche.

Trattamento della sindrome dei capelli impettinabili

Come indicato, la sindrome dei capelli impettinabili tende ad affievolirsi spontaneamente durante la pubertà, ma è possibile arginarne gli effetti con stratagemmi e integratori. I medici suggeriscono di trattare i capelli con spazzole morbide e di non esagerare con balsami e altri prodotti chimici, poiché si rischia soltanto di farli diventare troppo fragili. Per questa stessa ragione vanno evitate anche le permanenti. Intrecciare i capelli è di solito il metodo più comune per rendere la chioma “controllabile”. Per quanto concerne gli integratori, quelli contenenti biotina potrebbero rinforzare i capelli, renderli più pettinabili e aumentare il tasso di crescita, ma i risultati sono molto soggettivi.