Per creare un'amicizia intima si deve trascorrere molto tempo assieme, quantificabile in circa 200 ore. Lo hanno dimostrato ricercatori dell'Università del Kansas di Lawrence grazie a due studi specifici condotti sulle relazioni sociali; incrociandone i dati e confrontandoli con quelli di altre ricerche sul tema sono riusciti a quantificare il tempo necessario per trasformare una semplice conoscenza in una preziosa amicizia intima. Gli studiosi, coordinati dal professor Jeffrey Hall, docente di Comunicazione presso l'ateneo americano, hanno scoperto che servono almeno 50 ore di tempo trascorso assieme per passare dalla semplice conoscenza all'amicizia occasionale; aggiungendone altre 40 si arriva alla fase di amicizia “standard”, mentre toccando quota 200 si instaura il rapporto di amicizia intima.

La squadra guidata da Hall è giunta a queste conclusioni sondando il comportamento di persone coinvolte in nuove esperienze di lavoro e di studio. Nella prima parte dell'indagine gli studiosi hanno analizzato le risposte di un sondaggio online dedicato ad adulti giunti in nuove città per motivi di lavoro, e che dunque erano impegnati a tessere nuove relazioni sociali. È stato chiesto loro di pensare alle persone conosciute e di specificare l'evoluzione dei rapporti; dal tempo trascorso insieme al tipo di attività svolte e così via. Nella seconda parte dello studio gli scienziati hanno intervistato 112 matricole dell'Università del Kansas, chiedendo anche a loro l'evoluzione delle relazioni con i nuovi compagni. Mettendo insieme tutti i tasselli e confrontando i risultati di altre indagini, come quella che ha dimostrato che il nostro cervello può gestire al massimo 150 amicizie, sono così emerse le varie fasi dell'amicizia e soprattutte le ore necessarie per costruire rapporti sempre più solidi, sino alle 200 ore dei "cari amici".

“È necessario aspettare tutto questo tempo”, ha sottolineato il professor Hall. “Non puoi schioccare le dita e farti un amico. Mantenere strette relazioni – ha aggiunto lo specialista – è il lavoro più importante che facciamo durante la nostra vita. La maggior parte delle persone che si trovano sul letto di morte concordano”. Hall e colleghi hanno determinato che anche la qualità del tempo trascorso insieme è fondamentale; quello tra colleghi sul luogo di lavoro, ad esempio, ha un impatto sicuramente inferiore rispetto a quello coltivato con le stesse persone durante le pause pranzo o nelle uscite serali. Dato che non possiamo costringere gli altri a trascorrere del tempo insieme a noi, conclude Hall, se siamo in cerca di amicizie potenziali possiamo sempre giocarci la carta degli inviti, nella speranza che vengano accolti. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Social and Personal Relationships e sul sito dell'Università del Kansas.

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