Un pesce privo di testa e perfettamente tagliato in due si dimena e saltella sul banco di una pescheria come se fosse ancora vivo. L'inquietante sequenza, diffusa su twitter dal profilo Bartool Sports, è diventata virale pur essendo stata tacciata a più riprese di essere un falso, o meglio, un “fake”. Si tratta invece di un filmato genuino, dove la reazione di ciò che rimane del pesce è perfettamente spiegabile dal punto di vista scientifico. Del resto, se vi occupate di pesce fresco, è molto probabile che qualcosa del genere – magari un po' meno ‘spettacolare' e sconcertante – l'abbiate già vista. Ecco le immagini.

Acclarato che non siamo innanzi a un “pesce zombie”, come sottolineato con ironia in alcuni commenti sul celebre social network, a cosa sono dovuti questi violenti e inquietanti spasmi? Si tratta di una semplice reazione chimica legata all'adenosina trifosfato (ATP) – la fonte di energia principale dei muscoli – che avviene all'interno dei tessuti dell'animale ormai morto. Dopo il decesso, infatti, i neuroni presenti nei tessuti muscolari mantengono per un certo tempo (comunque breve) un potenziale di membrana, che può essere attivato se stimolato con le apposite sostanze. Tra le principali responsabili di simili reazioni vi è il sale, che sotto forma di sale da cucina o sale di soia può provocare la contrazione dei muscoli sia nei pesci che nei cefalopodi morti da poco. Basti osservare gli effetti della salsa di soia sui tentacoli di questa seppia.

“La maggior parte del tessuto è in realtà ancora vivo”, ha sottolineato a Discovery News un professore di chimica dell'Università della Virginia, sollecitato sulle immagini del filetto di pesce che si dimena. “I metaboliti cellulari sono quasi intatti, le tensioni di membrana o i potenziali che esistono nelle cellule nervose sono probabilmente ancora intatti”. “Anche se manca la funzione del cervello, i tessuti risponderanno ancora agli stimoli”, ha aggiunto lo studioso. Insomma, l'animale è ormai morto e non sente alcun dolore; le contrazioni sono una semplice reazione chimica a tessuti tecnicamente ancora vivi.

[Credit: Bartool Sports]