Credit: Rolando Ligustri/UAI
in foto: Credit: Rolando Ligustri/UAI

La spettacolare “cometa di Natale” 46P/Wirtanen si avvicina sempre di più al suo perielio, cioè al punto di massima vicinanza al Sole, che toccherà il prossimo 12 dicembre. In quei giorni raggiungerà una magnitudine apparente (luminosità) di 6 o addirittura 5, valori che ci permetteranno di ammirare l'oggetto celeste persino a occhio nudo e per diversi giorni. La distanza minima dalla Terra verrà raggiunta il 16 dicembre, quando si troverà ad “appena” 11,5 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Naturalmente per osservarla ad occhio nudo sarà necessario un cielo privo di inquinamento luminoso; per godere al meglio dello spettacolo astronomico si potrà invece fare affidamento a un binocolo o a un piccolo telescopio.

Al momento la cometa è troppo bassa sull'orizzonte dell'emisfero boreale (quello in cui ci troviamo noi) e inoltre è ancora poco luminosa, dunque risulta praticamente inosservabile. Discorso diverso per chi si trova nell'emisfero australe, dove attualmente è possibile ottenere splendide immagini, come dimostra il suggestivo scatto del 31 ottobre di Rolando Ligustri dell'Unione Astrofili Italiani (UAI). L'appassionato di astronomia l'ha immortalata da remoto dall'Italia servendosi di un telescopio robotico del progetto iTelescope – l'AU-SSO – sito in Australia. “Per osservarla ho dovuto usare un telescopio dell'emisfero australe, perché la cometa è quasi invisibile al momento per essere fotografata dall'emisfero Nord. Si trova, infatti, molto bassa sull'orizzonte, nella costellazione della Fornace”, ha dichiarato all'ANSA l'esperto, che ha pubblicato alcuni affascinanti scatti sul proprio profilo Facebook.

La cometa 46/PWirtanen fu scoperta il 17 gennaio 1948 dall'astronomo statunitense Carl Alvar Wirtanen ed è caratterizzata da un periodo breve, cioè torna a “salutare” il Sole ogni 5,4 anni. Curiosamente doveva essere l'obiettivo della sonda spaziale Rosetta – e del suo lander Philae – dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), tuttavia, poiché vi furono difficoltà nel far combaciare l'incontro con la finestra di lancio, gli ingegneri deciso di indirizzare la missione verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Si stima che 46/PWirtanen abbia un diametro di 1,2 chilometri, e la sua affascinante coda, come suggerito da Ligustri, nei giorni di massima osservabilità potrebbe avere una lunghezza paragonabile al doppio del disco lunare sulla volta celeste. Insomma, uno spettacolo mozzafiato imperdibile, che ci si augura non venga rovinato dal maltempo.