independence day2

Una curiosa formazione semicircolare è apparsa due mesi fa nei cieli di Warwickshire in Inghilterra. La foto che la immortala è stata scattata da James Tromans. In questo periodo sono state formulate dai siti sensazionalisti ipotesi molto suggestive che vanno dal portale dimensionale (per altro in Scozia), ad operazioni di geoingegneria col coinvolgimento di Haarp – nonostante questo complesso di antenne che studiavano la ionosfera sia stato chiuso nel 2014 – in questi giorni va molto di moda il paragone con Independence day, vista la curiosa somiglianza con le astronavi del film.

Secondo i complottisti quella forma è inspiegabile con le nozioni meteorologiche a disposizione. Questo senza chiedere conferme da parte di esperti. Si sostiene per esempio che i grumi visibili nella foto debbano per forza formarsi in rettilineo, perché così vengono fatte vedere in una immagine di repertorio riguardante le nubi definite (forse impropriamente) "mammatus". Si esclude così a priori che gli aerei possano effettuare manovre di atterraggio che prevedano di curvare in vista della pista di atterraggio; soprattutto viene escluso il contributo dei velivoli – specialmente attraverso lo scarico dei motori – nella formazione di contrail. Tutte cose che invece sono già ben note, come spiegavamo in un articolo apposito.

Mistero risolto. La materia è estremamente complessa e non pretendiamo di fare una esposizione esaustiva ed estremamente precisa di questo genere di fenomeni. Detta con estrema semplicità, se un aereo può favorire la formazione di goccioline d'acqua molto fredde, queste poi congelando scendono al di sotto, lasciando dietro di sé un vuoto, conosciuto come "percorso di dissipazione" o "distrail". Queste formazioni non si generano necessariamente in linea retta – chi sostiene il contrario deve spiegare il perché – le forme circolari non sono una aberrazione fisica. La spaziatura regolare dei lobi può spiegarsi coi vortici creati dalle ali dell'aereo che generano così un reticolo regolare. Nelle giuste condizioni atmosferiche abbiamo così questa formazione a lobi lungo la scie di condensazione. Del caso si è occupata anche The Cloud Appreciation Society, potete seguire il thread di discussione aperto recentemente nella pagina Facebook dell'associazione.