Lo sapevate? Sedici Kg di grano, con cui foraggiamo una mucca (macellata sfamerebbe solo due persone) potrebbero nutrire venti individui.

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E' quanto potrebbe capitarvi di leggere in certi siti che propongono, spesso in maniera dogmatica, una dieta alternativa, criminalizzando l'allevamento di animali per compensare la carenza di dati. Anche una dieta vegana (dove è consentito mangiare solo vegetali, evitando anche i derivati) può essere sostenibile; date le debite precauzioni, non è ritenuto uno stile di vita insano. A maggior ragione, non ha senso, ed è alquanto controproducente, criminalizzare chi segue diete differenti, addirittura inventando tesi prive di fondamento.

A prescindere dal fatto che 16 Kg di grano non fanno altrettanto pane o pasta, è davvero difficile capire come si faccia a sostenere che una mucca possa sfamare solo due persone. Certo, si potrebbe trattare di una riduzione statistica: Quei due omini raffigurati in foto rappresenterebbero una quota di persone in proporzione ad un ampio numero, che invece verrebbe sfamato, rinunciando alla carne. Tutto questo però contraddice le più comuni conoscenze nutrizionali. Basti pensare che la stessa FAO, che in un comunicato del 2011, ritiene di fondamentale importanza una maggiore efficienza dei sistemi zootecnici:

"La crescita della popolazione e del reddito mondiale stanno alimentando un trend di progressivo aumento del consumo pro-capite di proteine animali nei paesi in via di sviluppo … Si stima che il consumo di carne crescerà di circa il 73% entro il 2050, mentre il consumo di prodotti caseari salirà del 58% rispetto ai livelli odierni".

Si tratta del World Livestock 2011 – in food security. A cinque anni da allora la situazione non è cambiata tanto. Per approfondire maggiormente potete consultare anche questo documento; se invece andate di fretta, la seguente tabella dovrebbe essere sufficiente:

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Rinunciare alla carne quindi è un sacrificio che nobilita chi lo fa; non di meno, come riconosciuto anche dall'OMS, "circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione", più precisamente, la dieta mediterranea. Quando poi il discorso si sposta sulla questione del benessere degli animali, non è detto che i piccoli allevamenti siano per loro meno traumatici, data la maggiore difficoltà ad effettuare dei controlli rigorosi. Abbiamo avuto modo di consultare diversi veterinari che si sono trovati a ispezionare diversi tipi di allevamenti. Spesso i maggiori problemi di benessere animale si trovano proprio nelle piccole aziende a conduzione familiare, con poche felici eccezioni.

Onde evitare di addentrarci negli angusti meandri della mera opinione e dell'eterna lotta a chi segue la dieta più bella ci fermiamo qui. L'argomento è vasto ed ogni giudizio in merito spetta a chi legge. Noi ci limitiamo solo a verificare cos'è stato effettivamente accertato; le uniche "bufale" che intendiamo abbattere sono quelle dell'informazione.