La situazione 140 milioni di anni fa. Credit: VAN HINSBERGEN ET AL., GONDWANA RESEARCH (2019)
in foto: La situazione 140 milioni di anni fa. Credit: VAN HINSBERGEN ET AL., GONDWANA RESEARCH (2019)

Sepolto sotto l'Europa meridionale c'è un continente perduto, che gli scienziati hanno deciso di chiamare la “Grande Adria”. Quando sprofondò nel mantello terrestre, scivolando lentamente sotto la placca tettonica euroasiatica, gli strati superiori del continente si staccarono e diedero vita a catene montuose come le Alpi e gli Appennini. Le vestigia della Grande Adria hanno così influenzato la geografia di una trentina di Paesi del Vecchio Continente, e l'Italia ne è praticamente permeata, dal Nord fino alla porzione superiore della Puglia.

Il continente perduto è stato scoperto da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Utrecht, Paesi Bassi, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Center for Earth Evolution and Dynamics (CEED) dell'Università di Oslo (Norvegia); dell'università sudafricana del Witwatersrand; dell'Istituto di Geofisica presso l'ETH di Zurigo (Svizzera) e di altri atenei sparsi per il mondo. I ricercatori, coordinati dal professor Douwe van Hinsbergen, a capo del Dipartimento di Scienze della Terra dell'ateneo olandese, hanno impiegato dieci anni per ricostruire la storia e l'evoluzione della Grande Adria.

Tutto ebbe inizio centinaia di milioni di anni fa, quando sulla Terra era presente un unico supercontinente chiamato Pangea. Questa enorme massa di terra emersa si separò in due continenti più piccoli, la Laurasia a nord e la Gondwana a sud: la prima diede vita all'Europa, al Nord America e all'Asia, la seconda all'Australia, all'Africa, all'Antartide, al Sud America e alla Grande Adria, fino ad oggi rimasta “nascosta”. Il continente perduto, grande quanto la Groenlandia, originò 240 milioni di anni fa, si staccò dall'Africa 20 milioni di anni dopo e 40 milioni di anni più tardi si separò anche dalla Penisola Iberica (Spagna e Portogallo). A causa dei movimenti delle placche tettoniche, tra i 100 e i 120 milioni di anni fa il continente perduto iniziò a sprofondare lentamente nel mantello terrestre, per centinaia e centinaia di chilometri, come detto dando vita a importanti catene montuose in Europa. Oggi la parte più profonda della Grande Adria si trova sotto la Grecia, a 1.500 chilometri di profondità.

Gli autori della ricerca indicano che la Grande Adria, 140 milioni di anni fa, non era completamente emersa, ma formava una serie di affascinanti arcipelaghi che spuntavano qua e là nel cuore dell'oceano. Gli scienziati hanno potuto ricostruire la sua storia grazie all'orientamento di minerali magnetici incastonati nelle rocce, che possono indicare movimenti e posizione di grandi masse di terra. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Gondwana Research.