Larva di Neoceroplatus betaryiensis. Credit: Henrique Domingos/IPBIO
in foto: Larva di Neoceroplatus betaryiensis. Credit: Henrique Domingos/IPBIO

Scoperta una nuova specie di moscerino dei funghi le cui larve emettono una spettacolare luce blu. L'insetto bioluminescente è stato trovato nella foresta pluviale atlantica del Brasile, nei pressi del fiume Betary al limite del Parco statale del fiume Ribeira (PETAR), nel cuore dello Stato di San Paolo. Si tratta di una scoperta particolarmente interessante per gli entomologi; il Neoceroplatus betaryiensis, questo il nome assegnato al dittero dagli scienziati, è il primo organismo bioluminescente che emette luce blu di tutto il Sud America.

A scoprirlo e descriverlo è stato un team di ricerca brasiliano guidato da scienziati dell'Università di San Paolo, che hanno collaborato con i colleghi dell'Universidade Estadual de Ponta Grossa, della Scuola di specializzazione in Biotecnologia e monitoraggio ambientale (UFSCar) di Sorocaba e di altri istituti del grande Paese sudamericano. Gli scienziati, coordinati dal professor Cassius V. Stevani, docente presso il Dipartimento di Chimica fondamentale dell'ateneo di San Paolo, hanno scoperto il Neoceroplatus betaryiensis per puro caso, mentre andavano a “caccia” di funghi bioluminescenti dei quali il team di ricerca è specialista (ne ha scoperti e classificati molti di quelli conosciuti).

Credit: Scientific Reports
in foto: Credit: Scientific Reports

Le larve sono state raccolte da alberi caduti durante un periodo particolarmente caldo e piovoso, in cui l'umidità aveva raggiunto la soglia del 90 percento. I piccoli organismi emettono luce da tre specifici punti del corpo: nell'area prossima agli occhi e dall'ultimo segmento addominale. Normalmente gli animali bioluminescenti emettono luce verde, gialla o rossa, mentre le larve dell'insetto appena scoperto (appartenente alla famiglia Keroplatidae), come indicato, la emette blu. Hanno la stessa capacità alcuni pesci, alghe e altri organismi marini. Quando vengono disturbate le larve smettono immediatamente di produrre la bioluminescenza, ma riprendendo poco dopo il ritorno alla quiete.

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Tra i numerosi esemplari prelevati dalla foresta brasiliana, ne hanno trovato uno che emetteva luce blu praticamente da tutto il corpo e non solo dai tre punti. Una volta portato in laboratorio e fatto crescere, dalla larva non è emerso un moscerino dei funghi, bensì una piccola vespa parassita appartenente alla famiglia degli icneumonidi. Gli scienziati brasiliani non sanno se si tratti di un'altra nuova specie, oppure di una larva di Neoceroplatus betaryiensis i cui fotofori sono “impazziti” dopo l'attacco della vespa parassita.

Le larve analizzate avevano una specifica proteina in grado di immagazzinare la luciferina, composto coinvolto nei processi di bioluminescenza. In futuro verrà analizzata nel dettaglio con strumenti ad alta precisione per determinarne la struttura. I dettagli sulle larve bioluminescenti scoperte in Sud America sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Scientific Reports.