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3 Ottobre 2018
18:25

Sclerosi Multipla, arriva in Italia terapia rivoluzionaria e gratuita contro le forme gravi

Dopo l’approvazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco è disponibile nel nostro Paese l’ocrelizumab, un innovativo farmaco contro gravi forme di Sclerosi Multipla. Il medicinale, un anticorpo monoclonale, è in grado di ridurre sensibilmente le lesioni infiammatorie, rallentare la progressione della malattia e abbattere il rischio di recidiva.
A cura di Andrea Centini
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Arriva in Italia un farmaco rivoluzionario in grado di trattare due gravi forme di Sclerosi Multipla nei pazienti adulti, quella recidivante (SMR) e quella primariamente progressiva (SMPP). Si tratta dell'ocrelizumab, il principio attivo del farmaco commerciale "Ocrevus" messo a punto dalla casa farmaceutica Hoffmann-La Roche Genentech, che ha dimostrato la sua ampia efficacia in diversi studi clinici. L'ocrelizumab, infatti, riesce a ridurre significativamente le lesioni infiammatorie e a ritardare di diversi anni l'aggravamento della patologia autoimmune, con un impatto senza precedenti sulla disabilità dei pazienti. Essendo altamente specifico, inoltre, è in grado di preservare funzionalità importanti del sistema immunitario.

La Sclerosi Multipla (SM), che colpisce oltre 110mila italiani con circa 400 nuovi casi ogni anno, è una patologia autoimmune del sistema nervoso, provocata da cellule del sistema immunitario “impazzite” che aggrediscono la guaina mielinica che ricopre gli assoni, le fibre che connettono i neuroni e consentono il passaggio dei segnali elettrici. Ciò determina disabilità fisica e cognitiva di varia gravità nei pazienti (la patologia viene normalmente diagnosticata tra i 20 e i 40 anni). Ad oggi non esiste ancora una cura, tuttavia il nuovo farmaco, che è incluso in classe H ed è dunque completamente a carico del Sistema Sanitario Nazionale (solo in ambito ospedaliero), ha dimostrato di offrire concreti benefici sin dalle fasi precoci della malattia. Può essere usato con successo anche per trattare la forma più diffusa della Sclerosi Multipla.

Ma come agisce l'ocrelizumab? Si tratta un anticorpo monoclonale anti CD20 che colpisce le cellule B del sistema immunitario e non i linfociti T, come avviene nella maggior parte delle terapie sperimentali testate fino ad oggi. La sua specificità permette di rallentare la progressione della patologia in modo sostanziale rispetto ad altri farmaci come l'interferone, inoltre abbatte il rischio di recidiva. Poiché per queste forme di SM ancora non esistevano trattamenti validi in grado di coniugare sicurezza ed efficacia, si tratta di una vera e propria rivoluzione, che cambierà in meglio la qualità della vita di moltissimi pazienti. A differenza di altre terapie, inoltre, l'ocrelizumab viene somministrato per via endovenosa ogni sei mesi, un approccio decisamente meno invasivo e impegnativo rispetto ai trattamenti quotidiani di altre terapie.

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