La Food and Drugs Administration (FDA) americana per la prima volta nella storia ha approvato un farmaco per trattare la sclerosi multipla (SM) recidivante nei bambini e negli adolescenti (dai 10 anni in su). Il medicinale, chiamato Gilenya (Fingolimod), in una sperimentazione clinica condotta su 214 giovani pazienti  si è dimostrato altamente efficace nel contrastare le recidive, cancellandole nell'86 percento dei casi. Il risultato è stato sensibilmente superiore a quello ottenuto dall'interferone beta-1a, un altro farmaco utilizzato contro la sclerosi multipla, che nell'arco di 24 mesi di trattamento ha protetto dalle recidive nel 46 percento dei casi.

“Per la prima volta, abbiamo un trattamento approvato dalla FDA specifico per bambini e adolescenti con sclerosi multipla”, ha dichiarato con orgoglio il dottor Billy Dunn, direttore della divisione dei prodotti neurologici presso il Centro per la valutazione e la ricerca dei farmaci dell'ente americano, che si occupa anche della regolamentazione degli alimenti. “La sclerosi multipla – ha aggiunto Dunn – può avere un profondo impatto sulla vita di un bambino. Questa approvazione rappresenta un passo in avanti importante e necessario nella cura dei pazienti pediatrici con sclerosi multipla”.

Il Fingolimod, già approvato nel 2010 per l'utilizzo negli adulti, è un farmaco sì efficace, ma non privo di controindicazioni ed effetti collaterali anche gravi. Nei giovani pazienti è emerso il medesimo impatto evidenziato negli adulti. Tra gli effetti collaterali più comuni si registrano tosse, mal di testa, nausea, dolore agli arti, aumento degli enzimi epatici, diarrea, influenza e altro ancora. Tra i più gravi, che possono portare anche alla morte del paziente, vi sono infezioni; rallentamento del battito cardiaco – soprattutto dopo la prima somministrazione -; una rara e potenzialmente letale infezione cerebrale chiamata leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML); problemi alla vista; cancro alla pelle; danni al fegato; aumento della pressione sanguigna; gravi danni al feto in via di sviluppo e altre criticità. Sono tutti rischi che i pazienti devono mettere in conto, sebbene i benefici del farmaco riescano ad annullare quasi completamente i rischi di recidiva.

La sclerosi multipla recidivante, una patologia autoimmune, cronica e demielinizzante, è una malattia caratterizzata da periodi di remissione – in cui il paziente recupera dai sintomi – seguita dalle ricadute (recidive), con una progressiva disabilità neurologica che può essere contrastata grazie al farmaco approvato dalla FDA.

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