Credit: Ismael Galvan/Panthera Costa Rica
in foto: Credit: Ismael Galvan/Panthera Costa Rica

La pelliccia di una specie di scimmia urlatrice del Costa Rica da nera sta diventando gialla, molto probabilmente a causa dei pesticidi utilizzati nei campi coltivati. A lanciare l'allarme un team di ricerca internazionale guidato da scienziati spagnoli della Stazione Biologica di Doñana (Siviglia), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Museo di Scienze Naturali di Madrid, del Nosara Refuge for Wildlife e della Scuola di Biologia presso l'Università del Costa Rica.

I ricercatori, guidati dallo zoologo Ismael Galvan, studioso presso il Dipartimento di ecologia evolutiva dell'istituto di Siviglia, da alcuni si erano resi conto che sempre più esemplari di aluatta dal mantello (Alouatta palliata) stavano manifestando un'anomala colorazione giallastra. All'inizio si trattava solo di piccole macchie, ma col passare del tempo hanno iniziato a estendersi e a occupare sempre più parti della pelliccia. Normalmente sarebbe tutta nera con alcune setole bruno/arancio nella parte inferiore del corpo, fra l'altro non presenti in tutti gli esemplari. Durante le ultime spedizioni Galvan e colleghi hanno addirittura trovato due scimmie completamente gialle. Che cosa sta succedendo a questi primati?

Per comprendere il fenomeno gli scienziati hanno raccolto campioni di pelliccia, al fine di analizzarli in laboratorio attraverso una tecnica chiamata spettroscopia di Raman. Grazie ad essa hanno scoperto che il pigmento giallo è legato a un cambiamento nella produzione della melanina; normalmente il mantello scuro degli animali è dovuto a una forma di melanina – la molecola che dà anche il pigmento ai nostri capelli – chiamata eumelanina, ma in queste scimmie si manifesta una forma solforata chiamata feomelanina, che è responsabile del colore giallo.

Poiché la maggior parte delle scimmie con la pelliccia tinta di giallo si trova nei pressi di grandi coltivazioni, gli scienziati ipotizzano che la modifica potrebbe essere innescata dai pesticidi contenenti zolfo, utilizzati in grandissima quantità in Costa Rica. Lo zolfo è infatti una sostanza in grado di modificare la struttura della melanina, trasformandola proprio in feomelanina; non a caso sono state trovate altissime concentrazioni di questo elemento nelle pellicce delle scimmie. Il Costa Rica è uno dei Paesi che utilizza più pesticidi al mondo per coltivare ananas, banane e olio di palma; la stima è addirittura di 25 chilogrammi di pesticidi ogni ettaro di Terra. Dunque non ci sarebbe nulla di cui stupirsi se le scimmie che vivono nei pressi delle coltivazioni ingerissero grandi quantità di zolfo attraverso le foglie degli alberi. A preoccupare gli zoologi non è solo il cambio di colore delle aluatte dal mantello, che comunque potrebbe avere un impatto nei comportamenti interspecifici, ma sulla loro salute. L'ipotesi dei pesticidi, comunque, dovrò essere confermata da ulteriori indagini. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Mammalian Biology.