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Da tempo circolano diversi video che mostrano un misterioso "chip" celato nella batteria. Essere spiati con disinvoltura dai governi non è del tutto improbabile, i video amatoriali che ci mostrano il presunto chip fanno dunque leva su un preconcetto ampiamente consolidato nell'opinione pubblica, senza contare che non è passato molto tempo dallo scandalo datagate. Sì, ma noi non siamo capi di governo. Cosa vuole sapere il Grande Fratello dal macellaio sotto casa?

Prima di correre ai ripari, tornando ai messaggi di fumo e ai piccioni viaggiatori, cerchiamo di capire se quel che stiamo osservando è effettivamente un dispositivo per spiare le nostre conversazioni. Chi divulga questo genere di video generalmente non ha alcune conoscenze tecniche, né si avvale della consulenza di esperti. Si sostiene che il presunto chip sia una sorta di microfono. I colleghi di Snopes sottoposero a fact cheking questo genere di video, probabilmente sacrificando anche qualche smartphone alla causa. Quel che potrebbe capitare di trovare nei vostri dispositivi mobili non è altro che una antenna NFC (Near Field Communication). Stiamo parlando di una tecnologia wireless a corto raggio in grado di permettere connessioni tra dispositivi. Il termine "chip" è quindi errato. Questa tecnologia lavora attorno ai 13.56 Mhz, consente di effettuare operazioni a distanze inferiori a 10 centimetri con velocità di trasmissione che si aggirano tra i 106 Kbit/s ed i 424 Kbit/s. Questo permette al dispositivo di effettuare pagamenti in maniera molto più comoda del solito.

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Qualcuno potrebbe chiedersi come mai allora nessuno dei colossi della telefonia mobile rende nota questa tecnologia. La domanda non avrebbe senso. Nessuno se la farebbe se informarsi prima di allarmarsi nei social network diventasse cool. La Samsung infatti non ne ha mai fatto mistero, anzi, ci tiene a pubblicizzare questo genere di servizi. Esistono siti specializzati dove il dispositivo viene smontato pezzo per pezzo illustrando lo scopo dei vari componenti; viene mostrato anche il sistema NFC.

Questa tecnologia si trova anche su dispositivi Google Android e iPhone, rendendo possibili nuovi sistemi di pagamento elettronico: rispettivamente "Google Wallet" e "Apple Pay". Anche le statuette amiboo della Nintendo sfruttano questo genere di tecnologia, come fanno notare i colleghi di Bufale.net. Ad ogni modo "voi a casa non fatelo", non è mai una buona idea mettersi a "scartare" la batteria; basta consultare il sito del prodotto e vedere se si trova da qualche parte il termine “Near Field Communication” – solitamente lo potete leggere sotto il logo. Se questo genere di dispositivi è presente allora dovreste essere in grado di effettuare un certo tipo di operazioni altrimenti impossibili. Questo è essere "svegli", verificare con gli strumenti che la Rete ci mette a disposizione, non contribuire a diffondere i soliti video ansiogeni.