Messo a punto un rivoluzionario test delle urine in grado di rilevare con buona precisione che tipo di dieta assume una persona e il modo in cui essa viene “elaborata” dall'organismo. Grazie a questo test, che fornisce il risultato in soli 5 minuti, gli operatori sanitari possono avere un quadro esaustivo dell'alimentazione e fornire consigli mirati per una dieta più sana e corretta, perfettamente “cucita” attorno alle caratteristiche di ciascun paziente. È la frontiera della cosiddetta “Nutrizione di precisione”, un nuovo e potente strumento in mano a nutrizionisti e dietologi.

Il test è stato messo a punto da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Imperial College di Londra, che hanno collaborato con i colleghi dell'Università Murdoch (Australia); della prestigiosa Scuola di Medicina “Feinberg” dell'Università Northwestern di Chicago; dell'Università King Saud (Arabia Saudita) e di altri istituti. Gli scienziati, coordinati dal professor Joram M. Posma, docente presso il Dipartimento di Metabolismo, Digestione e Riproduzione della Facoltà di Medicina dell'ateneo britannico, hanno sviluppato l'esame dopo aver analizzato i metaboliti nelle urine di circa 2.000 pazienti, provenienti da coorti americane e britanniche.

I metaboliti, in parole semplici, sono molecole prodotte dall'organismo quando si digeriscono gli alimenti, di conseguenza ciascuna categoria di nutrienti ha i propri e ogni dieta ha una "firma" distintiva. Attraverso un'accurata analisi spettroscopica, il professor Posma e i colleghi hanno identificato 46 metaboliti che predicono con precisione cosa ha mangiato un paziente, mostrando se si sta seguendo un regime alimentare corretto o una dieta insalubre. Ne sono stati trovati di associati all'alcol; agli agrumi; al glucosio; al fruttosio; alla vitamina C; alle carni rosse e bianche, oltre a specifici nutrienti come il calcio. Sono stati identificati anche metaboliti associati all'obesità, al diabete e all'ipertensione.

Grazie al test, dunque, i medici possono avere un quadro esaustivo del modello alimentare di un paziente e prendere tutte le iniziative del caso; di norma, infatti, le valutazioni dietetiche si basano su dati auto-segnalati, che spesso sono errati o completamente falsi, e possono portare a decisioni inappropriate. Le informazioni sui metaboliti potrebbero aiutare anche le ricerche scientifiche dedicate all'impatto dell'alimentazione in determinate patologie. I dettagli sul test sono stati pubblicati in due articoli pubblicati sull'autorevole rivista scientifica specializzata Nature Food.