Leggenda narra che la famiglia Cooper negli anni ’50 si trasferì un bel giorno nel Texas in una vecchia casa. La prima notte il signor Cooper scattò una foto alla moglie in posa, con la nonna e i suoi due bambini. Tutti erano felici, contenti e disposti sul lato destro dell’inquadratura, fino a quando non venne sviluppato il negativo. L’immagine mostrava sul lato sinistro lasciato provvidenzialmente libero il cadavere di un’entità misteriosa, avente al collo una collana che non sembrava risentire della gravità, al contrario dei capelli e delle braccia. L'immagine viene riproposta ogni anno in Rete come ancora senza spiegazione, ma le cose stanno in maniera diversa.

Indizi di foto-ritocco

Esempi di fotomontaggi d’epoca. Come facevano senza Photoshop?
in foto: Esempi di fotomontaggi d’epoca. Come facevano senza Photoshop?

Come tendono a notare in molti, tutta la famiglia si mette in posa verso destra, lasciando opportunamente spazio per un ritocco – cosa che non dimostra niente, in quanto possiamo trovare già altre immagini d’epoca con posizioni decentrate – risalta soprattutto la presenza di un possibile ritocco fotografico, detto “vignettatura”: si notino i bordi scuri. Questo tipo di editing è possibile oggi anche con software accessibili a tutti come Gimp. Allora dobbiamo capire se è possibile reperire l’immagine originale e il contesto reale.

I fotomontaggi nascono su pellicola. L’obiezione di chi sostiene che se il ritocco è avvenuto nella metà del ‘900 allora non è possibile, perché non esistevano nemmeno i programmi di foto-ritocco, è comunque debole: i fotomontaggi sono vecchi tanto quanto l’invenzione dei primi apparecchi fotografici. Basti pensare a quelli realizzati nel 1871 per screditare i comunardi parigini. Oggi i software ci risparmiano le ore di lavoro altrimenti necessarie per lavorare direttamente su pellicola.

Incongruenze nelle ombre. Si fanno notare spesso anche incongruenze enormi nelle ombre. A parte il fatto che staremmo parlando di un fantasma, l’obiezione di chi sostiene che le illuminazioni domestiche possano crearle è abbastanza discutibile in questo caso, infatti per avere quel corpo che pende in oscurità rispetto al resto dell’immagine dovremmo ipotizzare che un esperto fotografo abbia posizionato le luci ad hoc, quindi se non ci fossero ritocchi staremmo parlando comunque di un contesto artefatto dal vivo.

Il mistero della foto originale

Prima foto in alto a sinistra: il "fantasma" a confronto con una tipica posa da ballo. Le altre foto mostrano corrispondenze con abbigliamento e collana indossati negli anni ’70 dalla istruttrice di danza Maria Vegh. Credit: MetaBunk.
in foto: Prima foto in alto a sinistra: il "fantasma" a confronto con una tipica posa da ballo. Le altre foto mostrano corrispondenze con abbigliamento e collana indossati negli anni ’70 dalla istruttrice di danza Maria Vegh. Credit: MetaBunk.

La versione più vecchia online è reperibile in un forum a nome di Thomas Ligotti dedito proprio a fotomontaggi inquietanti. Facciamo notare che Ligotti smentisce di essere l'autore della foto. Il padre della storia ispirata dall'immagine è Xavier Ortega, il quale sostiene di non disporre della fonte originale. Le ricerche sulla foto sono comunque andate avanti. Sul forum MetaBunk nel gennaio 2015 si fa notare che il misterioso spettro appeso a testa in giù è in realtà una ballerina. Sembra proprio che una danzatrice in posa sia stata ritagliata e sottoposta ad un editing brutale dell’illuminazione – con successiva vignettatura – per poi finire al contrario davanti alla famiglia Cooper. Si ipotizza anche un nome, quello dell’istruttrice di ballo Maria Vegh. Il dettaglio che la “incastra” sarebbe la collana visibile addosso al “fantasma”, compreso l’abbigliamento. Vi sono corrispondenze in diverse foto degli anni '70 della danzatrice, la quale è ancora viva e attiva nella sua professione. Tuttavia in mancanza dell’originale non possiamo azzardarci troppo sostenendo che sicuramente si tratti di lei. Ad ogni modo prima di parlare di un fantasma misterioso dobbiamo attraversare un oceano di dettagli che portano a spiegazioni ben più terrene.